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Aumento biglietti Atm: la Regione intervenga. Interrogazione M5S

Aumento biglietti Atm: la Regione intervenga. Interrogazione M5S

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A seguito dell’annuncio dell’aumento a 2 euro dei biglietti ATM che dovrebbe iniziare nel 2019, ho oggi depositato un’interrogazione in cui chiedo l’intervento di Regione Lombardia per scongiurare l’aumento stesso, che renderebbe la città di Milano fra le più care in Europa per il trasporto pubblico locale.
I cittadini e i lavoratori rischiano di pagare questa idea dissennata del Comune tre volte: nell’aumento tariffario, in salute a rischio per l’aumento dell’inquinamento, e infine come sanzione comunitaria per lo sforamento dei limiti di polveri sottili. Questo aumento è ingiustificato, e porterebbe al raddoppio del costo del biglietto ATM in soli 7 anni. Nell’interrogazione oggi depositata chiedo quindi l’intervento di Regione Lombardia, richiamando fra l’altro la normativa europea che chiede agli Stati membri di favorire il trasporto pubblico locale con una progressiva diminuzione delle tariffe, cioè l’esatto contrario di quanto annunciato da Milano Città Metropolitana. Fra l’altro, se è vero che l’ampliamento della rete TPL (trasporto pubblico locale) ha comportato maggiori oneri di gestione e investimenti, questi non giustificano affatto un aumento esorbitante del 100% delle tariffe in 7 anni: nell’interrogazione quindi chiedo anche di giustificare quale quota dell’aumento annunciato si prevede verrà effettivamente indirizzata agli investimenti e costi di gestione, e dove invece verranno indirizzate le risorse reperite rimanenti. L’unica nota positiva è che finalmente, dopo anni di annunci, si va nella direzione da noi auspicata del biglietto unico integrato, anche se preferiremmo che la Provincia di Milano non venisse segmentata in diversi anelli tariffari.
L’interrogazione sottolinea anche le criticità ambientali di una simile prospettiva, in un’area urbana già congestionata dal traffico privato e soffocata dalle polveri sottili. La normativa nazionale e regionale prescrive infatti di spostare più traffico possibile dal trasporto privato a quello pubblico, mentre la proposta del Comune va nella direzione esattamente opposta scoraggiando il ricorso al TPL.
Peraltro il Ministro Toninelli sta stanziando ingenti somme aggiuntive rispetto al passato nel trasporto locale, chiedo quindi nell’interrogazione che Comune e Regione aprano al più presto un confronto con il Ministero per assicurare che il costo dei maggiori investimenti di ATM sia coperto con questi trasferimenti ministeriali, invece che scaricati sulle tariffe all’utenza.

Nicola Di Marco – Consigliere Regionale M5S Lombardia

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