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Terapia intensivia neonatale al San Carlo: mezzo milione per un reparto mai nato

Apparecchiature che possono salvare la vita dei bambini abbandonate e inutilizzate. Quello che vedete in questo video è, anzi, sarebbe dovuto essere, il reparto di terapia intensiva neonatale del Ospedale San Carlo di Milano. Il reparto infatti, dopo sette anni dall’acquisto dei macchinari, non è mai entrato in funzione. Sette anni in cui i neonati prematuri o in condizioni critiche non hanno potuto ricevere le dovute cure, costringendo le famiglie a rivolgersi ad altra strutture, mettendo ulteriormente a rischio la vita dei propri bambini.

Una serie di bandi per l’acquisto di lampade per fototerapia, sistemi di assistenza ventilatoria e per erogazione inalatoria dei farmaci, pompe infusionali volumetriche e a siringa, stazioni di aggancio, per un totale di 500 mila euro attinti al programma di investimenti in edilizia sanitaria Stato-Regione. A che scopo? Considerato che, come testimoniato dal portavoce M5S Gregorio Mammì, che ha denunciato lo spreco è già chiesto chiarimenti all’assessore alla sanità regionale, il reparto è abbandonato a se stesso e le lampade per la fototerapia sono accatastate in un magazzino.

Siamo di fronte all’ennesimo caso di sprechi di soldi pubblici, che ricade sui cittadini non solo in termini economici ma soprattuto in mancanza di servizi sanitari fondamentali, che possono decretare, in situazioni critiche, la vita o la morte di un bambino.

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