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Un flop la gestione dei pazienti cronici: così si affossano le strutture pubbliche

Un flop la gestione dei pazienti cronici: così si affossano le strutture pubbliche

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Meno di 140 Piani di assistenza individuale al giorno contro i 1000 del trend che l’Assessore Gallera nel giugno 2018, aveva indicato come utile a raggiungere gli obiettivi prefissati dall’Assessorato regionale al Welfare: “abbiamo un trend di crescita costante e incoraggiante con una media di 1000 Pai al giorno”.

Per Gregorio Mammì, consigliere regionale del M5S Lombardia: “La realtà è che la gestione dei pazienti cronici è un flop totale e va cambiata immediatamente. Il trend è in caduta libera: noi l’avevamo denunciato per tempo che sarebbe andata a finire così. I pazienti non sono numeri”.

Per il consigliere regionale, “È ora necessario coinvolgere altre figure nella presa in carico dei cronici come, ad esempio, gli infermieri. Più del 30 per cento dei piani è gestito da una  sola cooperativa: è del tutto evidente che i medici di medicina generale non sono coinvolti nella riforma. Sono convinto che il tema della presa in carico debba essere affrontato e discusso, così però si rischia di affossare le strutture pubbliche.

Esiste un grave problema di regia sulla distribuzione dei cronici, alcuni hanno bisogno di prestazioni più costose e meno retribuite: è molto probabile che in assenza di regole questi pazienti finiscano nelle strutture pubbliche e invece quelli che hanno bisogno di poche prestazioni molto remunerative saranno gestite dai privati”.

Rincara la dose il Consigliere regionale del M5S Lombardia Marco Fumagalli: “Se a tutto questo aggiungiamo che i medici di medicina generale ricevono una miseria per la redazione del piani e che il tempo per redigerli è sottratto alle visite, è chiaro che il 2019 si profila come l’anno della deflagrazione del sistema. A meno che l’intenzione della Giunta Fontana non sia che il sistema si regga sul ricorso alla sanità privata. In sostanza il medico redigerà i PAI ma cercherà di ottenere la remunerazione per la sua attività tramite l’invio presso le strutture private accreditate per le analisi e visite con oneri a carico del privato. In sostanza si tratta di disorganizzare il sistema in modo tale da svendere completamente il sistema sanitario ai privati”.

I dati:

Numero lettere inviate %presi carico N pai pic
3057519 9,61 183307 293697 10/2018
3057519 10,15 215455 310287 02/2019
differenza 0,54% 32148 16590

 

 

 

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