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A fuoco la discarica di Mariano Comense. Ora interventi di prevenzione

A fuoco la discarica di Mariano Comense. Ora interventi di prevenzione

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E’ scoppiato l’ennesimo incendio questa mattina alla discarica di Mariano, già al centro delle polemiche in passato per un rogo appiccato ai rifiuti.

Mentre i Vigili del fuoco sono ancora al lavoro per cercare di spegnere le imponenti fiamme, sul posto si sono precipitati Raffaele Erba (consigliere regionale del M5s) e Carmen Colomo (consigliere comunale del M5s).

La reazione dei due attivisti dopo i fatti accaduti a Mariano è durissima.

“E’ arrivato il momento di dire basta agli ingressi dei rifiuti in discarica – sottolineano i due portavoce del Movimento 5 Stelle – Da anni stiamo monitorando la situazione ma nulla è stato fatto per evitare nuovamente il ripetersi di questi incendi. La discarica di Mariano è stata citata nell’ultimo Rapporto Regionale sull’infiltrazione mafiosa in Lombardia – fanno notare – Gli incendi sono troppo frequenti nel nostro territorio e in Lombardia. Adesso basta”.

Il rogo alla vigilia dell’insediamento in Regione Lombardia della Commissione d’inchiesta sul Sistema di gestione dei rifiuti in Lombardia alla quale lavoreranno i portavoce Marco Degli Angeli e Massimo De Rosa che aggiungono: “La Commissione dovrà lavorare seriamente anche per arrivare a proposte di prevenzione”.

Intanto continua in Commissione Regionale Antimafia i lavori dell’indagine conoscitiva sul problema.

Monica Forte, Presidente della Commissione e consigliere del M5S Lombardia, conclude: “Ovviamente è troppo presto per fare valutazioni precise, ma un incendio in una discarica non può e non deve essere mai sottovalutato.

Spesso un rogo e la reiterazione del fenomeno nello stesso luogo evidenzia che c’è qualcosa non va come spiega molto chiaramente il Monitoraggio della presenza mafiosa in Lombardia Osservatorio sulla Criminalità Organizzata dell’Università di Milano  che abbiamo presentato in Regione Lombardia nei giorni scorsi.

In Lombardia, la Provincia di Como è al terzo posto per infiltrazione mafiosa. Il caso Cantù, le inchieste in Centro e Altolago e la presenza storica di ‘ndrine a  Mariano Comense attestano la massiccia presenza del fenomeno.

Questo ennesimo rogo ci impone di alzare l’asticella nei controlli e nella prevenzione delle infiltrazioni mafiose nel territorio comasco e mettere in campo tutte le necessarie politiche di contrasto”.

 

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