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Mariano Comense, interrogazioni pretestuose contro il Governo

Mariano Comense, interrogazioni pretestuose contro il Governo

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Raffaele Erba risponde ad Alessio Butti e Chiara Braga dopo l’interrogazione parlamentare depositata a seguito del rogo nella discarica di Mariano.

I due onorevoli comaschi hanno accusato il Governo di non aver fatto nulla di quanto promesso per prevenire gli incendi negli impianti dei rifiuti.

“E’ un’interrogazione pretestuosa perché la situazione della discarica è ben nota e ben conosciuta e le responsabilità vanno ricercate a livello comunale e amministrativo e non a Roma – osserva il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle – Se da un lato per Butti è solo un attacco strumentale nei confronti del Governo per avere un po’ di visibilità, per Chiara Braga emerge una grossa responsabilità politica: in questi cinque anni dov’era? Perché sulla discarica non ha sollecitato il sindaco Marchisio che era un suo collega di partito?”

“Troppo comodo adesso attribuire responsabilità al Ministro Costa che da quando si è insediato sta lavorando per risolvere le problematiche legate ai rifiuti promuovendo un approccio all’economia circolare e non favorendo gli inceneritori come lo scorso Governo a targa PD”, aggiunge.

Raffaele Erba sottolinea poi l’intensa attività svolta in questi anni dai consiglieri comunali di Mariano sulla discarica di via Del Radizzone.

“Da anni come Movimento 5 Stelle ci siamo battuti per la chiusura della discarica. È su iniziativa dei nostri consiglieri Carmen Colomo e Roberto Tagliabue se sono state installate le telecamere di sorveglianza. Se oggi
la discarica è ancora attiva dobbiamo ringraziare le amministrazioni di centrodestra e di centrosinistra che a suon di proroghe ne hanno prolungato smodatamente la vita”, conclude Raffaele Erba.

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