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Lacchiarella: il progetto di nuova logistica consuma inutilmente suolo agricolo

Lacchiarella: il progetto di nuova logistica consuma inutilmente suolo agricolo

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“Venerdì si terrà la conferenza dei servizi nell’ambito dell’iter istituzionale di esame del progetto di nuova logistica presentata da Carrefour a Lacchiarella. In questa fase i cittadini possono presentare le loro osservazioni.

L’ho fatto depositando numerosi rilievi e critiche con l’obiettivo di chiedere la bocciatura del progetto che consumerebbe suolo agricolo prezioso, circa 30 campi di calcio, con un impatto molto negativo sull’ambiente e sulla salute dei cittadini”, così il consigliere regionale del M5S Lombardia Nicola Di Marco, già primo firmatario di interrogazioni e atti istituzionali con cui si oppone da mesi al progetto.

Per Di Marco: “Proprio in questi giorni la Regione Lombardia si è espressa sul piano di governo del territorio di Lacchiarella sollevando criticità che come M5S abbiamo già evidenziato da mesi”.

In effetti la Regione argomenta testualmente:

“L’entità della trasformazione è tale da impattare su tutto il territorio comunale, quindi sarebbe stato opportuno considerare tale previsione in fase di redazione di PGT, anche solo in termini di scenario, ai fini di una valutazione di sostenibilità complessiva delle previsioni e di comparazione delle alternative, con particolare riferimento alle aree dismesse presenti sul territorio”.

Di Marco aggiunge “È  esattamente ciò che diciamo noi: perché consumare suolo agricolo prezioso quando si potrebbero utilizzare aree dismesse e da recuperare già presenti sul territorio? Da notare poi che il documento di Regione sottolinea un’ulteriore criticità: la viabilità della sp40 (da Binasco a Melegnano), che connette Lacchiarella al Sud Milano nell’ambito del quadrante compreso tra la A7 e la A1/Tem, è già intasata e serve un potenziamento di questa direttrice, che difficilmente potrebbe reggere un aumento del traffico pesante.

In ogni caso, un potenziamento della sp40 non deve essere fatto come propedeutico a nuove logistiche ma per dare un minimo di sollievo alla viabilità della zona.

A causa della politica miope portata avanti in modo bipartisan dai partiti tradizionali, il territorio del sud milano ha già conosciuto negli ultimi anni il proliferare di logistiche e impianti impattanti a fronte di una rete infrastrutturale rimasta al palo e di una vocazione agricola che rischia di essere compromessa. È un territorio fatto di piccoli Paesi che merita un modello di sviluppo sostenibile, e non uno sviluppo fuori controllo.

Come M5S continueremo a monitorare l’iter di approvazione di questo progetto nonchè a ribadire la nostra contrarietà, anche tramite le osservazioni formali oggi ufficialmente depositate, auspicando che tale posizione venga condivisa anche dall’intero Consiglio Comunale già in questa fase iniziale dell’iter”

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