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Carlo Lio iscritto nel registro degli indagati

Carlo Lio iscritto nel registro degli indagati

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Il difensore civico regionale Carlo Lio è stato ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI dalla Procura di Busto Arsizio con l’accusa di abuso d’ufficio.

Lo diciamo da mesi, l’abbiamo scritto ovunque, abbiamo portato la questione anche in consiglio: CARLO LIO DEVE RIFERIRE IN COMMISSIONE SULL’INCHIESTA MENSA DEI POVERI!!!

Qui uno dei post di luglio (uno dei tanti) dove già denunciavamo le azioni del comune di Legnano e chiedevamo le dimissioni di Lio:

 https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2542781049074500&id=139157229436906

Ieri il tribunale regionale ha dichiarato illegittimo un suo intervento di surroga di un consigliere comunale di Legnano, che nel marzo scorso evitò il commissariamento del comune dell’hinterland milanese.

L’ex sindaco di Legnano Giambattista Fratus, l’ex vicesindaco Maurizio Cozzi e l’assessore Chiara Lazzarini, arrestati a maggio per turbativa d’asta, avrebbero istigato il difensore civico regionale a intervenire con un provvedimento “illegittimo” per restare in Comune dopo le dimissioni in massa dei consiglieri comunali di minoranza e del presidente del parlamentino cittadino.

Il commento del Consigliere Marco Fumagalli:

“L’avviso di garanzia a Carlo Lio è un atto dovuto. Giudichiamo grave e illegittimo il suo stop al commissariamento del Comune di Legnano.

Il M5S ha depositato fin dall’inizio di settembre una richiesta di revoca del difensore civico regionale. È ora che l’aula si esprima e mi auguro che il Presidente del Consiglio Fermi consenta alla Lombardia un dibattito democratico. È inaccettabile che i lombardi abbiano un difensore regionale in carica accusato di abuso d’ufficio. Lio avrebbe dovuto dimettersi già da tempo.

La sussistenza dei gravi motivi alla base della revoca è evidente. In analogia con il caso Savoini la maggioranza, fino ad ora, ha negato la gravità delle violazioni emerse. È necessario revocare il difensore civico che in questo momento non è una figura indipendente e di garanzia. Mi auguro che la maggioranza abbia, per una volta, un sussulto di dignità”, così Marco Fumagalli, capogruppo del M5S Lombardia commenta  l’iscrizione del Difensore civico regionale Carlo Lio nel registro degli indagati dalla Procura di Busto Arsizio (Varese) con l’accusa di abuso d’ufficio, relativamente il suo intervento di surroga di un consigliere comunale di Legnano (Milano).

“L’avviso di garanzia a Carlo Lio è un atto dovuto. Giudichiamo grave e illegittimo il suo stop al commissariamento del Comune di Legnano.

Il M5S ha depositato fin dall’inizio di settembre una richiesta di revoca del difensore civico regionale. È ora che l’aula si esprima e mi auguro che il Presidente del Consiglio Fermi consenta alla Lombardia un dibattito democratico. È inaccettabile che i lombardi abbiano un difensore regionale in carica accusato di abuso d’ufficio. Lio avrebbe dovuto dimettersi già da tempo.

La sussistenza dei gravi motivi alla base della revoca è evidente. In analogia con il caso Savoini la maggioranza, fino ad ora, ha negato la gravità delle violazioni emerse. È necessario revocare il difensore civico che in questo momento non è una figura indipendente e di garanzia. Mi auguro che la maggioranza abbia, per una volta, un sussulto di dignità”, così Marco Fumagalli, capogruppo del M5S Lombardia commenta  l’iscrizione del Difensore civico regionale Carlo Lio nel registro degli indagati dalla Procura di Busto Arsizio (Varese) con l’accusa di abuso d’ufficio, relativamente il suo intervento di surroga di un consigliere comunale di Legnano (Milano).

 

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