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Reintrodurre il numero di parlamentari, proposta respinta

Reintrodurre il numero di parlamentari, proposta respinta

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Il Consiglio regionale ha respinto la proposta dei radicali di +Europa di referendum costituzionale per reintrodurre il numero di parlamentari precedente al taglio del M5S.
Il Movimento 5 Stelle si è astenuto.

Il commento del Consigliere Dario Violi:

“Evidentemente si sono spaventati. È assolutamente impopolare e sbagliato aumentare le poltrone e i costi della politica.

Respingendo questa proposta i partiti smentiscono il loro stesso voto in Commissione a favore dell’aumento del numero di parlamentari.

Sono vent’anni che i cittadini chiedono di ridurli: il Movimento 5 Stelle ci è riuscito e impedirà in tutti i modi che siano ripristinati privilegi, poltrone e costi improduttivi per le casse pubbliche.

Alle ultime elezioni nei programmi elettorali di tutti i grandi partiti c’era il taglio del numero di parlamentari.

Bisogna rispettare quanto promesso ai cittadini, il taglio risponde a una richiesta di tutti gli italiani”.

 

Il commento del Consigliere Marco Fumagalli:

“Non è un referendum voluto dai cittadini ma della casta per mantenere in vita un maggior numero di poltrone.

Il taglio dei parlamentari è una vittoria storica dei cittadini e del Movimento, in ballo c’è lo snellimento delle procedure, maggiore efficienza per le due Camere e, soprattutto, ci sono 300 mila euro al giorno che restituiamo ai cittadini.

Questo voto simbolico sul referendum è il colpo di coda dei partiti che, in ambito regionale, vogliono mantenere in piedi un sistema di poltrone utile solo a mantenere i politici e che ha affossato il nostro Paese.

Questo voto svilisce anche il referendum che è uno strumento dei cittadini e non dei partiti per fare i comodi loro. Un conto è il voto referendario chiesto dai cittadini e un conto quello richiesto dai consiglieri ragionali che appare in completo conflitto di interesse. È un metodo che il M5S rifiuta con tutte le forze”.

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