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CORONAVIRUS – Attesa di due mesi, prima di un confronto con Regione

CORONAVIRUS – Attesa di due mesi, prima di un confronto con Regione

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đź”´ CORONAVIRUS – ABBIAMO DOVUTO ATTENDERE DUE MESI, PRIMA DI UN REALE CONFRONTO CON REGIONE LOMBARDIA.
 
Oggi, DOPO DUE MESI, dopo il susseguirsi di errori e contraddizioni portati avanti dalla Regione, dopo gli slogan e la propaganda, dopo le conseguenze che sono sotto agli occhi di tutti…le opposizioni hanno avuto modo di confrontarsi sull’emergenza COVID-19.
 
L’intervento del Consigliere Massimo De Rosa è stato molto chiaro e diretto:
“Abbagliati dai riflettori, Fontana, Gallera e il resto della Giunta, hanno preferito rincorrere like, slogan e conferenze stampa, piuttosto di occuparsi concretamente di un’emergenza sanitaria che in Lombardia ha causato il 52% delle vittime italiane, e il 9,5% di quelle mondiali.
 
Non hanno mai fornito un dato in maniera ufficiale e trasparente, hanno passato ogni giorno a polemizzare con il governo “Quel pezzo di merda di Conte? Non sono mai stato per la pena di morte, mai stato violento, sono contro ogni forma di violenza, ma mi auguro che Conte, finita questa emergenza, venga e ne prenda tante” [cit. assessore Mattinzoli],
 
ad aizzare i loro sindaci per una finta polemica sui bonus spesa, hanno polemizzato per i ritardi della Cassa Integrazione per poi scoprire che non ne avevano fatto richiesta, hanno sbagliato un ordine di 4 milioni di mascherine lasciando medici e operatori sanitari in balia del virus, hanno condannato migliaia di nonni, padri, madri, fratelli e sorelle a morire da soli all’interno di una casa di cura perché per loro, solo per loro mentre tutto il mondo diceva il contrario, non ci sarebbe stato alcun problema a trasferire i pazienti Covid dagli ospedali alle residenze assistenziali.
 
Hanno puntato tutta la loro credibilità e 21 milioni di euro di risorse, su di un ospedale ad oggi inutile. Doveva essere costruito in una settimana. Dopo un mese e mezzo al suo interno sono ricoverate dieci persone, perché mancano i medici e la struttura è logisticamente inefficiente. Sono arrivati persino a investire soldi per auto-celebrarsi acquistando spazi pubblicitari sui giornali.
 
Da chi spolpato la sanità pubblica, sovvenzionato quella privata, tagliato i posti letto e le terapie intensive negli ospedali, mentre foraggiava un sistema di nomine politiche per amministrare la sanità regionale, mi sarei almeno aspettato l’umiltà per chiedere aiuto.
 
Oggi abbiamo presentato le nostre proposte. Occorre ripartire dal sostegno economico alla Sanità pubblica e alla medicina territoriale di modo da potenziare la prevenzione, dal momento che puntare tutto sulla cura significa gravare gli ospedali in maniera insostenibile. Abbiamo chiesto una commissione d’inchiesta per accertare fatti e responsabilità.
 
Non di scovare i colpevoli, quello spetta alla magistratura, piuttosto di far luce sui fallimenti di questo sistema, di modo da evitare si continuino a ripetere i medesimi errori. Oggi chiediamo alla Giunta di dirci cosa possiamo fare, in che modo possiamo lavorare, per aiutare i cittadini lombardi a ripartire.

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