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PENDOLARIA 2022: il Trasporto Pubblico Locale lombardo cresce a rilento, siamo ancora troppo distanti dagli standard europei

Il rapporto “Pendolaria 2022”, presentato da Legambiente ha certificato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che alcune tratte lombarde sono tra le peggiori d’Italia.

Le risorse ottenute da Giuseppe Conte in Europa, attraverso le quali è stato possibile finanziare nuove linee, rappresentano un’opportunità da non perdere. Per far sì che gli investimenti previsti dal PNRR possano risultare decisivi al fine di migliorare e ridisegnare, in chiave sostenibile, il trasporto pubblico locale, occorre un deciso cambio di passo da parte di chi governa Regione Lombardia.

Il giudizio dell’operato della Giunta Fontana in materia di trasporto pubblico locale è fallimentare. Per il M5S un trasporto pubblico efficiente e puntuale è la chiave per consentire alle nostre città di ottenere un notevole beneficio sia in termini di vivibilità che accessibilità.

Questo comporterebbe vantaggi per l’economia, il turismo, l’ambiente, ma soprattutto in termini di qualità di vita per i pendolari.

Regione oltre a garantire investimenti per migliorare la rete – ricordiamo pure che in Lombardia abbiamo ancora linee a singolo binario, come la Milano-Mortara per esempio, che da troppo tempo attendono di poter avere collegamenti più rapidi e funzionali – deve rinnovare il materiale rotabile che è tra i più vecchi d’Italia.

Contestualmente occorre intervenire assolutamente per migliorare la qualità di un servizio, ancora troppo distante dagli standard europei. Non bastano il rinnovo del parco circolante e il miglioramento dell’infrastruttura, se il servizio non è strutturato sulle esigenze dei cittadini lombardi.

Da oltre dieci anni il centrodestra che ci governa si affida direttamente a Trenord, con gli scadenti risultati sotto gli occhi di tutti. Non solo, sia la Giunta, sia l’azienda, si sono dimostrati sordi alle nostre richieste e, soprattutto, a quelle dei pendolari, che hanno spesso denunciato la scarsa qualità del servizio.

In pratica, anche quest’anno “PENDOLARIA” disegna un quadro piuttosto critico del servizio ferroviario, specialmente quello regionale, che invece di migliorare, continua a peggiorare. È sempre più evidente come questa classe politica e manageriale non sia all’altezza della situazione e non sarà la loro arroganza auto assolutoria a migliorarla.

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