Home Ambiente e Protezione Civile Piano regionale di sviluppo: bilancio ambientale, aria pulita e acqua pubblica, passano le sollecitazioni di M5S

Piano regionale di sviluppo: bilancio ambientale, aria pulita e acqua pubblica, passano le sollecitazioni di M5S

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Quella di oggi è una grande giornata per il Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale della Lombardia. In Commissione Ambiente si discutevano gli emendamenti al Programma Regionale di Sviluppo, il PRS, e ben 12 emendamenti sui 15 proposti dal Movimento sono stati accolti.

Con l’approccio propositivo che sempre ci contraddistingue quando si affrontano temi concreti, abbiamo avanzato una serie di proposte finalizzate a rendere più concreto un documento di programma che determina le linee guida dell’azione della Giunta Regionale da qui ai prossimi 5 anni.

Siamo veramente felici del fatto che grazie alla nostra proposta Regione Lombardia sarà la prima regione in Italia ad adottare un Bilancio Ambientale, uno strumento che permetterà di effettuare un’analisi dei costi e dei benefici ambientali delle scelte amministrative dell’ente.

Un altro importantissimo risultato raggiunto è il rafforzamento del ruolo dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente, l’ARPA, nel sistema di monitoraggio dei processi di Valutazione ambientale strategica e nella verifica delle prescrizioni previste dai procedimenti di Valutazione d’impatto ambientale e di autorizzazione Integrata Ambientale.

Abbiamo proposto che Regione Lombardia si impegni nella promozione della ricerca finalizzata a trovare una via definitiva e sicura per lo smaltimento dell’amianto; inoltre abbiamo evitato che passasse l’idea ambigua della “semplificazione” delle procedure autorizzative per le azienda a rischio di incidente rilevante, introducendo un più rassicurante concetto di “ottimizzazione”.

Abbiamo colto l’occasione per inserire in questo importante documento il principio del carattere pubblico dell’acqua, intesa come diritto e bene comune, nel pieno rispetto della volontà popolare espressa in occasione del referendum 2011, così come la necessità di favorire la diffusione delle piccole e medie imprese specializzate del riciclo e nel recupero di materia dai rifiuti.

Altri due grandissimi risultati ottenuti sono l’incentivazione per le aziende produttrici di beni e prodotti non riciclabili alla riprogettazione industriale degli stessi e l’estensione delle indagini relative alla rilevazione del black carbon nelle centraline di controllo della qualità dell’aria di Arpa, in modo da ottenere un’informazione più puntuale della presenza degli inquinanti più pericolosi nell’aria che respiriamo, per poter adottare delle misure di prevenzione più efficaci.

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