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Chiudere gli inceneritori a partire da quello di Sesto San Giovanni

Chiudere gli inceneritori a partire da quello di Sesto San Giovanni

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InceneritoreSGCORE SpA, ovvero la società partecipata dal Comune di Sesto che gestisce l’inceneritore ed i rifiuti, il 2 aprile ha perso il ricorso al TAR: la multa di 8,6 milioni di euro per la questione AEEG è sempre più probabile.

Dal CORE si sono affrettati a confermare la bontà del loro operato, e dato mandato ai legali di ricorrere al Consiglio di Stato per la sospensione del pagamento.  Piccolo particolare: i legali non lavorano a gratis, e quindi all’eventuale multa bisognerà aggiungere tutti i costi delle consulenze legali dal 2011 ad oggi.

La ragione vuole che, se viene comminata una multa confermata dal TAR, l’operato degli amministratori del CORE vada esaminato con attenzione.  Il Movimento 5 Stelle di Sesto San Giovanni chiede che siano date in modo trasparente le informazioni circa le consulenze messe in atto per gestire la vertenza, i fondi utilizzati per pagarle e le modalità che si intendono attuare per fare fronte ai futuri impegni economici, compresa la probabile multa.  Presenteremo un’interrogazione al Sindaco Chittò per avere ufficialmente chiarimenti in merito. Infatti non vorremmo che, dopo l’affare delle farmacie, la cittadinanza debba ancora metter mano al portafoglio per pagare un’altra mala gestione. E che oltre al danno si presenti anche la beffa di consulenze inutili.

D’altronde l’abbiamo sempre detto alla sorda amministrazione sestese: meglio non produrre i rifiuti, meglio la strategia Rifiuti Zero.  E se proprio si deve bruciare qualcosa, inceneriamo la partitocrazia.  Sesto non deve più essere il paese di Bengodi a spese dei cittadini.  Dobbiamo viverci bene noi.

Anche i portavoce regionali si sono interessati al caso.  Grazie al nostro lavoro in Regione Lombardia siamo riusciti a far cambiare rotta sulla gestione de rifiuti in base agli scenari evolutivi ai quali  il sistema andrà incontro nei prossimi anni imponendo uno stop a tutti i progetti di ampliamento degli inceneritori e dando priorità, nel piano regionale di gestione dei rifiuti, alle politiche di riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti con incentivi ai Comuni che si distinguono per virtuosità nella raccolta differenziata.

In prospettiva, Regione Lombardia si è già impegnata a verificare la possibilità di passare a un nuovo sistema integrato di gestione del rifiuto che marginalizzi il ricorso alla discarica e superi, gradualmente ma in modi e tempi certi, la pratica dell’incenerimento dei rifiuti.

Bisogna partire a chiudere questi inceneritori che sono addirittura in numero superiore rispetto a quanto necessario in Regione.

“E’ evidente a tutti che il sistema di incenerimento è oramai obsoleto; l’impianto di Sesto San Giovanni ne è l’esempio”, dichiara il Consigliere del M5S Lombardia Stefano Buffagni.

“Si tratta di un impianto oramai superato; in Lombardia bisogna iniziare a chiuderli, e noi crediamo si debba partire da quello di Sesto! E’ entrato in funzione già vecchio, attualmente è obsoleto e per mantenerlo in funzione il Comune non sta sviluppando la raccolta differenziata aggravando la situazione dei cittadini di Sesto e delle future generazioni.  Ora i cittadini dei Comuni azionisti di Core dovranno pagare questa ingente multa. Vogliamo la progressiva chiusura di questo vetusto impianto o per lo meno la riconversione in un moderno impianto di trattamento meccanico biologico. Il mondo si evolve ma evidentemente  qualcuno è rimasto ancorato a vecchi meccanismi.” conclude Buffagni.

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