Home Giampietro Maccabiani Ludopatie: la legge doveva essere discussa in Commissione Antimafia

Ludopatie: la legge doveva essere discussa in Commissione Antimafia

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Oggi in Consiglio regionale, dopo mesi di indugi in commissione, è stato approvato un progetto di legge per il Parlamento di contrasto al gioco d’azzardo.

Il testo di legge è stato analizzato in Commissione Attività Produttive nella quale abbiamo portato il nostro contributo nonostante fosse già evidente che l’interesse non era quello di legiferare un testo valido e in tempi brevi, bensì quello di approvarlo in periodo elettorale. Si sarebbe potuto licenziare il testo seriamente già nel 2013, eppure la  Lega e la sua maggioranza ha voluto sospendere il tutto per poi accelerare esattamente prima della campagna elettorale, solo per mera propaganda.

E nel farlo ha commesso un grave errore. Errore culturale: il testo è stato approvato senza il contributo della commissione antimafia.

Il M5S si è quindi astenuto, nonostante ne condividesse i contenuti, perché il provvedimento è stato approvato senza il parere e l’apporto della Commissione regionale Antimafia.
Dietro il gioco d’azzardo ci sono la mafia e la criminalità organizzata ed era fondamentale che questa legge avesse il parere della commissione di una regione così colpita dalle infiltrazioni mafiose. Il provvedimento era stato acquisito a inizio anno dalla Commissione Antimafia, addirittura con la nomina del relatore. Poi è caduto nel dimenticatoio.
In aula abbiamo chiesto che la legge fosse rimandata in commissione e la proposta non è stata nemmeno messa ai voti. E’ la solita iniziativa elettorale che finirà a Roma dove il sostegno alla lobby delle slot machine della Maggioranza è risaputo.
Per questo Consiglio regionale, la commissione antimafia non conta nulla, è totalmente delegittimata. Conta la propaganda elettorale. Come si può esprimere un giudizio su un provvedimento che coinvolge il contrasto alla criminalità organizzata senza il parere della commissione che più aveva il diritto e il dovere di esprimersi? In punta di regolamento hanno messo a tacere, ancora una volta, l’antimafia regionale.

 

Giampietro Maccabiani, consigliere regionale e portavoce M5S Regione Lombardia

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