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Nutriamo l’Italia con il reddito di cittadinanza!

Nutriamo l’Italia con il reddito di cittadinanza!

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renzi-expoIl 7 febbraio si è svolto l’evento “Expo per le idee”, uno tra i diversi momenti di confronto che serviranno per generare la futura Carta di Milano, l’impegno, cioè, dei Paesi aderenti all’Expo per risolvere il tema paradossale dello squilibrio alimentare mondiale.

Agli occhi del M5S, le voci più critiche a cui dare sostegno e seguito sono state quelle di Papa Francesco, di Carlo Petrini di Slow Food e dell’ex Presidente brasiliano Lula. I loro interventi hanno espresso posizioni da noi condivisibili poiché:

  1. hanno evidenziato che il tema della nutrizione degli esseri viventi non lo si risolve con interventi emergenziali ma con quelli strutturali, perché il tema dell’iniquità, la radice di tutti i mali, genera esclusione e angoscia;
  2. il sistema attuale è fallimentare, ha condotto alla sofferenza gran parte dell’umanità, sta depauperando il nostro pianeta terra e uccide la biodiversità. Ciò significa che il feticcio del libero mercato applicato al cibo va smantellato e che la Carta di Milano, necessaria ma non sufficiente, non riuscirà mai a toccare questo nervo scoperto;
  3. i poveri, gli ultimi degli ultimi, non partecipano ad associazioni, a partiti o a sindacati perché non ne hanno le forze, impegnati come sono ad affrontare il dramma della domanda giornaliera “cosa mangiano oggi i miei figli?” o “cosa mangio oggi?”. Queste persone non hanno interesse nemmeno per Expo perché avvolte soltanto dai drammi della disoccupazione, della fame, della malattia, della disabilità, della vecchiaia in solitudine.

Il M5S, pur continuando a non apprezzare Expo e a metterne in evidenza le contraddizioni, gli errori, le inevitabili sovrapposizioni col malaffare e la criminalità organizzata per le questioni infrastrutturali, vuole contribuire in maniera propositiva ai contenuti del “Nutrire il Pianeta”, contenuti a noi cari, prendendo però le distanze in maniera netta da tutti coloro che ragionano sul tema dell’alimentazione con una logica di mero profitto (con le conseguenze drammatiche paradossali della fame e dell’obesità, tanto per citare solo la principale).

L’obiettivo del M5S è quello di intervenire strutturalmente e non in maniera emergenziale per includere gli esclusi, per nutrire chi non sa come nutrirsi nel quotidiano, per dare sollievo e pace a chi non ne ha.

E facciamo una proposta al Governo Renzi, che detta l’agenda politica del Paese: impegni tutte le forze politiche nella discussione in Commissione Lavoro sulla nostra proposta di legge sul Reddito Minimo di Cittadinanza, senza pregiudizi e con la stessa forza e determinazione usata per arrivare ad Expo.

E quando a metà ottobre tutte le forze politiche consegneranno al Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon la Carta di Milano, il Parlamento Italiano consegnerà a tutti gli italiani la legge sul Reddito Minimo di Cittadinanza.

Lo sottolineiamo ancora: Expo e la Carta di Milano non riusciranno a cambiare il modello insostenibile che ha generato e continua a generare sofferenza intollerabile, fintanto che la bilancia dei contenuti su come nutrire il pianeta peserà di più nei confronti di chi su quel modello continua a farci profitto, a danno di miliardi di esseri viventi. La vera sfida sta allora nel cogliere le voci critiche all’esposizione universale e dare seguito alla proposta del M5S di presentare la legge sul Reddito Minimo di Cittadinanza, includendo gli esclusi.

Quel prossimo 16 ottobre 2015 potrebbe essere un momento storico, non solo per chi gravita intorno ad Expo, in maniera legittima ma in maniera esclusiva, ma anche per chi da Expo ne è escluso.

Il 16 ottobre 2015 consegnate la Carta di Milano al mondo ma consegniamo il Reddito Minimo di Cittadinanza agli italiani.

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