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Province: “le balle” di Maroni si aggiungono a quelle di Renzi

“Maroni doveva avere più coraggio. Con l’accordo-toppa tiene in vita per un altro anno le province, enti che andavano cancellati”, così Dario Violi, capogruppo del Movimento 5 Stelle della Lombardia.

“Ci attendevamo una coerente programmazione del territorio, la salvaguardia delle professionalità che esistono tra il personale delle Province e l’erogazione dei servizi per i quali i cittadini pagano tasse salate, invece Maroni, dando seguito alla riforma Del Rio giudicata da tutti un pasticcio, sulle Province ha scelto di non scegliere dando sostanzialmente il via libera al caos istituzionale. I cittadini si trovano a mantenere, con le tasse, due enti non elettivi inutili, Province e Comunità Montane, che non offriranno più servizi. Ci voleva più coraggio, auspico che nei prossimi due mesi si metta ordine e si programmi seriamente l’assetto istituzionale di questa regione, ma non nell’interesse dei partiti, nell’interesse dei cittadini che pagano una marea di tasse  e non si vedono riconosciuti servizi necessari come delle strade provinciali senza buche e l’edilizia scolastica”.

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