Home Legalità e trasparenza L’odontotecnico leghista arrestato torna a lavorare per l’ospedale di Lecco.
L’odontotecnico leghista arrestato torna a lavorare per l’ospedale di Lecco.

L’odontotecnico leghista arrestato torna a lavorare per l’ospedale di Lecco.

0
0

sorrentino_ok

Come denunciato dall’associazione Qui Lecco Libera, l’odontotecnico Francesco Sorrentino, ex consigliere comunale a Lecco per la Lega Nord arrestato nell’aprile 2014 per concorso in concussione, tornerà a lavorare “senza limitazioni” con l’Ospedale del capoluogo. Lo si legge nella in una delibera del Commissario straordinario Giuseppina Panizzoli datata 4 agosto con la quale viene ristabilita “totalmente” la convenzione sottoscritta nell’ottobre 2012 tra Sorrentino e l’AO. Il motivo? La “sostituzione degli arresti domiciliari in obbligo di firma”, nell’attesa che proceda e si concluda il processo.

“Una scelta totalmente inopportuna che ci sorprende e ci lascia del tutto basiti, anche alla luce dell’interrogazione che abbiamo presentato alla giunta regionale lo scorso ottobre con cui chiedevamo all’Assessore alla Sanità Mantovani di fare chiarezza sul caso – dichiara il consigliere del M5S e firmataria del azione consiliare Silvana Carcano.

“Evidentemente non è bastato portare all’attenzione della politica la vicenda, se queste sono le conseguenze. Per questo valuteremo nuove azioni in Consiglio Regionale per la tutela dei cittadini del territorio che non meritano di essere assistiti da personaggi di questo calibro.”

“Questa è l’ennesima prova – conclude la portavoce del M5S – che la recente riforma della sanità non ha cambiato di una virgola un sistema sanitario malato, come dimostrano le intercettazioni raccolte dalla guardia di finanza nell’ambito dell’inchiesta, che svelano l’utilizzo che fa la politica degli ospedali lombardi”.

Vi riportiamo qui, tratto da quileccolibera.net, un riassunto di questo ennesimo scandalo nella nostra sanità.

Secondo una nota dell’ottobre 2009 redatta dagli uomini delle Fiamme gialle di Lecco nell’ambito del fascicolo dell’inchiesta Metastasi, infatti, Sorrentino -l’odontotecnico- “era riuscito a potenziare il proprio portafoglio clienti grazie all’ottenimento di una convenzione con l’Azienda ospedaliera di Lecco”. Convenzioni che, si legge nella nota, “sono state stipulate […] per il tramite dell’ufficio retto dal dott. Antonio Giuseppe Cusumano”. Quello stesso Cusumano che, sempre a detta della Gdf, avrebbe puntato “all’ottenimento di un incarico di rango superiore all’interno dell’Azienda Ospedaliera di Lecco”.

In una telefonata tra i due dell’ottobre 2009, Cusumano “evidenziava” a Sorrentino “la necessità di intercedere, anche ‘oleando gli ingranaggi’, per l’ottenimento della nomina a dirigente” (citazioni a cura dei finanzieri). L’odontotecnico pare preoccuparsene, e il 18 ottobre 2009 confida a un ortopedico dell’ospedale i suoi “sforzi”: “Cusumano, il responsabile del poliambulatori adesso tu fai conto che con gennaio lo faccio diventare responsabile sul territorio”. La nomina scatta puntualmente proprio dal primo gennaio dell’anno successivo (2010). A darne notizia all’interessato fu proprio Sorrentino, con un sms del 28 ottobre 2009: “1 gennaio tutto ok!”. “OTTIMO,FRANZ!CIAO”, la replica di Cusumano.

“Le numerose risultanze investigative emerse durante le conversazioni telefoniche intercettate hanno permesso, come già accennato, di ottenere importanti elementi probatori che confermano lo stretto legame in essere tra Sorrentino Francesco e Galli Stefano i quali si sono attivamente adoperati per far ottenere al Cusumano Antonio Giuseppe un incarico di prestigio all’interno dell’Azienda Ospedaliera di Lecco”.

Ma l’”apice” si è raggiunto nel novembre 2009. Il 30 di quel mese l’odontotecnico Sorrentino -che nel tempo risulterà in convenzione con l’ospedale di Lecco-, forse per “eccessiva” riconoscenza, si fa vivo dalle parti di Cusumano e del suo staff. Su indicazione dell’assistente di quest’ultimo, Sorrentino si propone infatti di acquistare un iPhone 3GS dal valore di “oltre 700 euro”.

“Allora ci sono due telefoni di punta, però sentivo lui stamattina eh… propenderebbe diciamo no, se dovesse fare un acquisto”, riflette a voce alta l’allora assistente di Cusumano, dettando lettera per lettera il nome del prodotto Apple. Sorrentino: “Cos’è l’I-Phone”. L’assistente: “L’I-Phone è il telefonino cult di Apple”. Sorrentino: “I-Phone!”. E l’altro: “Si scrive I… P… H… O- N… E…”. E Sorrentino: “Allora aspetta I…P”. Quell’altro ancora: “P…H…”. Sorrentino, finalmente: “Si”. L’altro prosegue: “O…N…E”. E Sorrentino, ancora alle prime armi in materia: “Ma tu hai una marca fondamentale da farmi prendere?”. L’altro, più esperto: “Si ce ne solo uno diciamo…”.
“Tu dimmi cosa devo prendere velocemente mi dici i-Phone poi vai al sodo”, assicura Sorrentino. “Bianco o nero?” chiede l’odontotecnico in convenzione con l’ospedale proprio per merito dell’ufficio retto da chi avrebbe dovuto teoricamente ricevere il cadeau (a Galli, secondo i finanzieri, spetterà un orologio Baume&Mercier del valore di circa 2mila euro, sempre da parte di Sorrentino). “Ma io penso nero, più elegante a lui piace il nero”, è la replica dell’assistente.

 

 

Informativa sulla Privacy

A partire dal 25 maggio 2018 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Personali (GDPR), abbiamo aggiornato la nostra Informativa per il trattamento dei dati personali