Home Ambiente e Protezione Civile Caso Carpiano: grazie al M5S partono i controlli di ASL sul latte prodotto dalle vacche dell’allevamento
Caso Carpiano: grazie al M5S partono i controlli di ASL sul latte prodotto dalle vacche dell’allevamento

Caso Carpiano: grazie al M5S partono i controlli di ASL sul latte prodotto dalle vacche dell’allevamento

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Carpiano-controlli 28-10-2015

L’Assessore all’Ambiente di Regione Lombardia ha finalmente dato risposta alla prima interrogazione presentata il 14/09/2015 dal M5S Lombardia sul caso Carpiano, informandoci che, proprio grazie alla nostra interrogazione ed alla nostra “premura manifestata”, premura – per inciso – che dovrebbe avere anche l’Assessore, ha dato disposizioni all’ASL Milano 2 – Dipartimento veterinario affinchè fosse effettuato un sopralluogo presso i terreni contaminati nell’area del Comune di Carpiano, oggetto della nostra denuncia.

Dopo ben 8 anni, e solo dopo la denuncia del M5S Lombardia (qui video: https://www.youtube.com/watch?v=0K1ZeyFjsYI ), ASL finalmente è uscita e a fare un sopralluogo sui terreni in data 28/09/2015, prelevando due campioni di latte – attualmente ancora in fase di analisi – per riscontrare l’eventuale contaminazione da diossine, metalli pesanti, PCB.

La relazione presentata dall’ASL Milano 2 dà esplicitamente atto che il sopralluogo è stato effettuato grazie alla nostra interrogazione, tal che il verbale ASL riporta: “Vista la summenzionata interrogazione, in data 28/09/2015 veniva effettuato un sopralluogo presso la Società Agricola in oggetto”.

La relazione di ASL Milano 2 attesta anche che i terreni sono a tutt’oggi coltivati a mais e da atto che “risulta che l’area sia coltivata a mais destinato interamente ad alimentazione zootecnica all’interno dell’azienda” nella quale insiste un allevamento con oltre 354 capi adulti, fra cui 281 capi da lattazione: “A far data dal 2007 gli 11 ettari, oggetto dell’interrogazione, sono stati coltivati a mais. Tutto il mais prodotto viene utilizzato in ambito aziendale”.

Circa la relazione ASL Milano 2 e il campionamento del latte, la Consigliera regionale M5S Iolanda Nanni dichiara:

“Evidentemente il nostro intervento istituzionale in Regione con ben due interrogazioni ha smosso le acque, dopo 8 anni di silenzio da parte delle Istituzioni. Come ci attesta l’ASL stessa, i controlli sono partiti grazie all’interrogazione a mia prima firma. Restiamo in attesa degli esiti degli esami sui due campioni di latte, che – ci scrivono – arriveranno fra “alcune settimane”. Nel frattempo è mio dovere informare i cittadini che al di là degli esami sanitari ASL, la compromissione dei terreni è già attestata da due rapporti del Centro Comune di Ricerca di Ispra, ente estremamente autorevole che da anni chiede venga posto un divieto di utilizzo agronomico sui terreni contaminati in attesa della bonifica. E invece, come riporta la relazione ASL, i terreni contaminati continuano ad essere coltivati a mais che poi viene fra l’altro somministrato come foraggio ai capi d’allevamento, con tutto ciò che tale situazione può comportare sotto il profilo sanitario. Sarebbe pertanto necessario avviare controlli non solo su campioni di latte ma anche sulle carni o quanto meno esserne conosciuta la loro destinazione, cosa che dalla relazione di ASL Milano 2 non si evince. Qual è ad esempio la destinazione dei vitelli maschi? Se, ad es, il tasso vitello/vacca è 0,91 su 354 vacche abbiamo 322 vitelli che nascono ogni anno. Circa la metà mediamente sono maschi. Finiscono all’ingrasso per finire sulle nostre tavole? Non sarebbero pochi… Occorre che tutto ciò sia appurato.  La relazione di ASL, inoltre, non spiega le cause di mortalità degli animali nell’anno 2014, dove si riscontra un picco del 100% (la media è di 20 all’anno, ma nel 2014 ne sono morti 40, un numero cospicuo per la popolazione dell’allevamento.”

“E’ bene ricordare – continua Nanni – che i rapporti del Centro comune di ricerche di Ispra attestano uno “stato di compromissione del suolo e della stessa vita degli organismi vegetali e animali che sono presenti nel suolo”. Che le centinaia di capi di allevamento presenti nell’azienda siano stati foraggiati anche con il mais proveniente da questi terreni è una circostanza estremamente inquietante della quale i cittadini hanno diritto di essere informati. Questi terreni erano e sono coltivati e vi vengono allevati capi di bestiame a fini agro-alimentari, c’è pertanto un rischio che tali sostanze possano essere entrate nella catena alimentare rappresentando un serissimo pericolo per gli animali e per l’uomo.”

“Grazie alle azioni del M5S, che ha sollevato il caso in Regione Lombardia, finalmente è stata convocata anche la seduta della Conferenza dei Servizi che si terrà il prossimo 12 novembre. Sull’iter di bonifica, ho già depositato una nuova interrogazione in cui chiedo che Regione si attivi per garantire la bonifica di tutti e 12 gli ettari contaminati oggetto dei monitoraggi scientifici del Centro comune di ricerche di Ispra, questo in quanto ad oggi le precedenti Conferenze dei servizi hanno ristretto la bonifica a soli 2 ettari su 12, sulla base della perizia di parte, commissionata dalla proprietà, e senza convocare i ricercatori del Centro comune di ricerche per sottoporre a contraddittorio la relazione di parte, già definita da ARPA non soddisfacente, né esaustiva”

“Abbiamo anche appreso che finalmente il Sindaco di Carpiano ha convocato un Consiglio Comunale aperto per il prossimo 9 novembre, al quale sarò senz’altro presente con tutta la documentazione in mio possesso su questo incredibile caso.”.

 

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