Home Gianmarco Corbetta Bea allontana un’icona della legalità: Ceribelli esclusa dal collegio revisori
Bea allontana un’icona della legalità: Ceribelli esclusa dal collegio revisori

Bea allontana un’icona della legalità: Ceribelli esclusa dal collegio revisori

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Giovanna Ceribelli, la nota commercialista che ha scoperchiato lo “scandalo dentiere” nella sanità lombarda che ha portato all’arresto del presidente della commissione regionale sanità Fabio Rizzi, è stata estromessa ieri (10 maggio 2016) dal Collegio dei Revisori dei conti della Società pubblica che gestisce l’inceneritore di Desio.

Contestualmente l’assemblea dei soci ha approvato il bilancio, nonostante il parere negativo espresso dal Collegio dei Revisori. Stando alle indiscrezioni mancherebbe nel conteggio del patrimonio della società circa un milione di euro.

Gianmarco Corbetta, capogruppo del M5S Lombardia, dichiara: “Quanto accaduto è indecente: hanno approvato un bilancio con il parere negativo dei revisori dei conti. Se ne assumeranno tutta la responsabilità di fronte ai consigli comunali, ai cittadini e, molto probabilmente, alla legge. Non contenti hanno silurato Giovanna Ceribelli, un’icona della legalità in Lombardia e un esempio di spessore etico, morale e professionale. E per finire l’opera hanno persino mandato a casa Giovanni Bolis, il membro del consiglio di amministrazione che, al pari del Collegio dei Revisori, aveva depositato un esposto in Procura circa la regolarità del bando sulla sostituzione della turbina, da 7 milioni e mezzo di euro, che è stato oggetto anche di un esposto all’ANAC da parte del M5S”.

“Abbiamo chiesto in tutte le sedi possibili che venissero rimossi i vertici di Bea responsabili della gara sulla turbina… quelli sì che meritavano di essere schiodati dalla poltrona all’istante. Invece il presidente della Provincia Gigi Ponti e i sindaci soci li hanno serenamente confermati. Il bilancio così come approvato giocherebbe a favore di una fusione ‘equilibrata’ tra Bea e Cem. Ormai il disegno politico del Pd brianzolo è chiaro: procedere con la fusione con Cem per salvare il forno inceneritore dalla chiusura, condannando all’arretratezza la gestione dei rifiuti di tutta la provincia, costi quel che costi e senza guardare in faccia nessuno. E’ un avanti tutta verso il baratro, ma noi non staremo alla finestra a guardare il Pd fare danni ai cittadini“, conclude Corbetta.

Gianmarco Corbetta – Portavoce Regionale del M5S Lombardia

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