Home Ambiente e Protezione Civile Discarica amianto Ferrera Erbognone, nuova interrogazione M5S: avviare un Piano Straordinario di Controlli
Discarica amianto Ferrera Erbognone, nuova interrogazione M5S: avviare un Piano Straordinario di Controlli

Discarica amianto Ferrera Erbognone, nuova interrogazione M5S: avviare un Piano Straordinario di Controlli

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La Consigliera regionale M5S Iolanda Nanni, che ha presentato nel corso della legislatura, numerose interrogazioni per chiedere il rigetto del progetto della discarica di amianto di Ferrera Erbognone (PV), ha oggi depositato una nuova interrogazione in cui chiede alla Regione di predisporre un Piano Straordinario di Controlli per monitorare ogni passaggio della costruzione di questa discarica che Regione Lombardia ha autorizzato nel 2015, nonostante la dura opposizione del M5S che, per anni, ne ha segnalato le numerose criticità.

Iolanda Nanni dichiara: “Stiamo parlando di un’area, quella fra Ferrera Erbognone, Sannazzaro de Burgondi e comuni limitrofi, in cui l’effetto accumulo dato dalla presenza della raffineria più grande d’Europa, oltre all’impatto di una discarica di amianto, autorizzata dalla Regione, a cui si somma il progetto di una seconda discarica di amianto a Cava Manara (PV), potrebbe rivelarsi una bomba ecologica dai profili inquietanti per l’intero territorio pavese, già in ginocchio per la drammatica situazione di inquinamento ambientale.”

“Per questo motivo, ho presentato una nuova interrogazione regionale che chiede all’Assessorato Ambiente di non limitarsi a meri controlli di tipo ordinario e sporadico, come purtroppo ha usanza di fare sui nostri territori, ma che predisponga un vero e proprio Piano Straordinario di Controlli sulla discarica di amianto di Ferrera, i cui lavori di escavazione sono già purtroppo iniziati ad agosto scorso. La discarica di amianto di Ferrera sarà la più grande della Lombardia (previsti 660.000 metri cubi per lo stoccaggio di rifiuti contenenti amianto!) e necessita di un’attenzione massiva e completa da parte della Regione. In attesa degli esiti del ricorso al TAR promosso dai Sindaci, con l’interrogazione odierna, sollecitiamo un Piano Straordinario di monitoraggio e controllo relativo sia alla fase di costruzione dei singoli lotti della discarica, sia alla fase operativa, Piano che Regione ha il dovere di redigere con ARPA e gli altri Enti regionali, dato che ci troviamo in una situazione di emergenza che richiede interventi di emergenza. E’ incredibile, infatti, che Regione abbia approvato la discarica, nonostante le numerose irregolarità e criticità da noi segnalate, anche in sede Europea, nella procedura di autorizzazione, e lo abbia fatto in assenza totale delle linee guida regionali sui criteri localizzativi (peraltro previsti proprio dalla normativa regionale) per le discariche di amianto, nonchè in assenza di una seria valutazione dell’effetto cumulo su ambiente e salute dei diversi progetti seppur territorialmente vicini. E tutto questo è avvenuto senza aver tenuto in alcun conto la volontà della popolazione che si è espressa contro questo ennesimo potenziale scempio del territorio, già fortemente impattata dalla raffineria ENI, da impianti fanghi, da industrie ad alto impatto ambientale. L’amianto continua a mietere vittime nella nostra Provincia, i dati ASL parlano chiaro, oltre alla tragica situazione della ex-Fibronit a Broni, ora con la discarica di Ferrera rischiamo davvero che la nostra Provincia diventi un centro di raccolta dell’amianto da tutta Italia, con via vai di camion sulle nostre strade dissestate e lungo tutto l’asse viario ed i conseguenti rischi per la sicurezza e la pubblica incolumità.”

“In occasione – conclude Nanni – del Convegno organizzato dall’ONA (Osservatorio Nazionale Amianto) domani, 21 ottobre ore 15.30, al Pirellone, dal titolo “In fila per morire” con ingresso libero a tutti i cittadini, il M5S sarà presente con la sottoscritta e il collega Andrea Fiasconaro, nonché con i parlamentari M5S Massimo De Rosa e Alberto Zolezzi per testimoniare l’intenso lavoro istituzionale portato avanti, al fianco di Comitati e Associazioni, sul tema dell’amianto con un particolare focus sulla inquietante situazione in cui versa il territorio pavese.”

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