Home Iolanda Nanni La Regione boccia la richiesta del M5S di riattivare la linea ferroviaria Casale-Mortara
La Regione boccia la richiesta del M5S di riattivare la linea ferroviaria Casale-Mortara

La Regione boccia la richiesta del M5S di riattivare la linea ferroviaria Casale-Mortara

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Con un ordine del giorno  (SCARICA QUI) in seduta di bilancio del Consiglio Regionale, la capogruppo del M5S ha chiesto alla Giunta Maroni di impegnare risorse per la riattivazione della linea ferroviaria dismessa Casale-Mortara ma il Consiglio Regionale si è espresso contro ed ha bocciato l’ordine del giorno.

Iolanda Nanni dichiara: “Per il M5S, le linee ferroviarie dismesse costituiscono un patrimonio e una risorsa fondamentale sulla quale occorrerebbere investire. Molte tratte ferroviarie, una volta riattivate, consentirebbero a intere aree della Lombardia, logisticamente scollegate dai grossi centri, di favorire il turismo e la mobilità sostenibile, decongestionando il traffico su gomma. Le linee da salvare sono numerose, dalla Bergamo (FVB) – Piazza Brembana (circa 40 km, dismessa nel 1966) alla linea Rezzato (FRV) – Vobarno Ferriera (circa 25 km, dimessa 1954-1967). Ci siamo concentrati, per questa sessione di bilancio, sulla Mortara-Casale Monferrato-Asti innanzitutto perché vi è stata un’espressa richiesta dei Sindaci dei comuni di questa tratta che, proprio di recente, hanno manifestato per la sua riattivazione. In particolare, riteniamo che quest’area meriti più attenzione e investimenti da parte di Regione Lombardia che pare essersene dimenticata. Purtroppo, la maggioranza del Consiglio Regionale, fatte salve le opposizioni, ha votato contro questo ordine del giorno che poteva costituire un primo passo verso l’apertura di un tavolo regionale per la riattivazione della linea. E’ intollerabile come Regione Lombardia preferisca investire milioni di euro su autostrade che dovrebbero pagare i privati, come Pedemontana, e non si interessi invece di investire risorse sulle nostre linee ferroviarie storiche che porterebbero benefici indubitabili a territori, come la Lomellina, logisticamente svantaggiati nei collegamenti su ferro.”

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