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Case popolari e welfare sociale: risposta al Direttore Aler Milano Ippolito

Case popolari e welfare sociale: risposta al Direttore Aler Milano Ippolito

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🔴 CASE POPOLARI E WELFARE SOCIALE: RISPOSTA AL DIRETTORE ALER MILANO IPPOLITO.

Sabato su Il Giornole dichiarazioni del Consigliere Nicola Di Marco a seguito dell’audizione di Aler Milano e dell’intervista rilasciata dal suo vertice alla stampa.

“Ad oggi circa il 40% degli inquilini ALER sono famiglie in difficoltĂ  economica che pagano canoni minimi. Il Direttore di ALER, Ippolito, ha elogiato la riforma regionale del settore casa (legge regionale n. 16 del 2016) perchĂ© impone un tetto del 20% al numero di famiglie indigenti che possono accedere agli alloggi popolari.
‼️In pratica, quando la riforma targata Lega e centrodestra sarĂ  a pieno regime il numero degli indigenti nelle case popolari si dimezzerĂ , passando dall’attuale 40% dell’inquilinato al 20%‼️

E tutte quelle famiglie fragili che non avranno piĂą accesso alle case popolari dove andranno? La nostra proposta era quella di non fissare una quota rigida di assegnazioni alle famiglie indigenti, bensì di inserire criteri flessibili in base alla domanda di alloggi e all’emergenza abitativa dei territori.

L’altra strategia, adottata fino ad oggi da ALER Milano per risanare le finanze aziendali traballanti, è stato il piano vendite di alloggi di edilizia residenziale pubblica; anche questo un vicolo cieco: le vendite impoveriscono il patrimonio residenziale pubblico. E danno un sollievo momentaneo e non strutturale al bilancio. Ora sostengono invece che le daranno a canone concordato, ma non è chiaro se, quando e come.

Nella vecchia graduatoria c’erano 25.000 nuclei familiari che pur avendone diritto non accedevano all’alloggio popolare perchĂ© non ce ne sono abbastanza.
Ciò che Regione e ALER hanno fatto fino ad ora è in pratica fare cassa a spese degli ultimi. Al contrario, come M5S proponiamo maggiori investimenti da parte di Regione, il Governo sta giĂ  facendo la sua parte, nel settore diritto alla casa.”

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