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Cementificazione sul Garda: Maroni chiarisca

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Un’inchiesta pubblicata da “L’Espresso” denuncia l’ennesimo tentativo di speculazione edilizia in Lombardia, il caso Borgo +39 sul Lago di Garda, un “turbo-progetto edilizio che minaccia di cambiare il paesaggio del Garda, con oltre 50 mila metri cubi di nuove costruzioni ammassate”.
L’inchiesta allude alla difesa del progetto edilizio del PdL e della Lega Nord locali e all’amicizia del Presidente della regione Lombardia Maroni, secondo alcune dichiarazioni di Gianpiero Fiorani, con uno degli imprenditori coinvolti nel progetto.
Ci auguriamo che Maroni chiarisca al più presto la vicenda e che ci dia rassicurazioni sulle reali intenzioni del suo partito, che ha fin qui difeso un assurdo progetto di cementificazione.
Il Lago di Garda e la Lombardia non meritano l’ennesima colata di cemento legata ad una speculazione edilizia. Francamente ci lascia un po’ sorpresi leggere nell’inchiesta dell’amicizia tra il Presidente Maroni e uno dei costruttori che vorrebbero stravolgere completamente, secondo quanto ha stabilito il Tar, il paesaggio del Garda. Una dichiarazione di stop a Borgo +39 di Maroni ci certo aiuterebbe a fare chiarezza.

Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Regione Lombardia

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