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Dote scuola e buono scuola, l’Assessore non risponde

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Nel corso del consiglio regionale di questa mattina si è discusso un question time depositato da Movimento 5 Stelle Lombardia relativo alla disparità di trattamento nella distribuzione dei fondi per l’accesso allo studio tra famiglie che decidono che i figli frequentino la scuola pubblica e quelle che optano per quella privata.

Siamo molto preoccupati riguardo una dichiarazione rilasciata dall’assessore che ha dichiarato che la dote scuola è in forse in seguito ai tagli dei fondi provenienti dallo Stato, non citando invece il buono scuola. Da dati da noi richiesti all’assessore si evince che in Lombardia, nell’ultimo anno scolastico, sono stati riservati 30 milioni e 600 mila euro di buoni scuola ai 48.960 studenti che frequentano le scuole private e le cui famiglie hanno un reddito massimo determinato da indicatore reddituale con autocertificazione. Agli studenti della scuola pubblica, che sono 246. 895 sono stati riservati finanziamenti per 35 milioni di euro sotto forma di dote scuola ; in questo caso però il reddito massimo e’ determinato dall’Isee ed è di 15458 euro.

E’ evidentissimo lo squilibrio nella destinazione di denaro pubblico decisamente a favore che privilegia gli studenti che frequentano le scuole private, eludendo il divieto di finanziamento pubblico diretto alle scuole private, sancito dall’articolo 33 della costituzione, ed è’ inconcepibile non solo che in Lombardia esista una legge del genere ma che, in questo momento di grave sofferenza per le famiglie non si pensi di abolire la dote scuola per destinare questi fondi alla ristrutturazione degli edifici scolastici e ad un aiuto maggiore a famiglie , con figli studenti,in difficoltà.

L’Assessore Aprea ha difeso il “buono scuola” che va alle private risposto alle sollecitazione di Movimento 5 Stelle che “gli studenti delle scuole statali hanno già una serie di gratuità, le risorse statali sono diminuite, si verifica oggi una situazione per cui il bilancio regionale sostiene le politiche allo studio”.

L’Assessore quindi non ha risposto in alcun modo alle domande che le sono state poste. Movimento 5 Stelle si batterà in regione perché la disparità sia cancellata. La scuola pubblica, soprattutto in un momento di crisi, va fortemente sostenuta.

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