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Edifici scolastici, sì a bonifica e ammodernamento no alla vendita

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Il provvedimento sull’edilizia scolastica approvato dal Consiglio regionale è condivisibile solo in alcune parti. E’ passato infatti con il voto favorevole della maggioranza e del PD un atto amministrativo di indirizzo per, tra le altre cose, la doverosa bonifica dall’amianto degli edifici scolastici lombardi.

Il provvedimento prevede, però, anche la prospettiva di mettere sul mercato (alienare) edifici scolastici spesso storici di pregio in posizioni strategiche nei centri storici e serviti da servizio di trasporto pubblico per offrire ai privati la possibilità di costruirne di nuove con denaro pubblico.

Per M5S mettere in sicurezza e riqualificare sul piano energetico le strutture scolastiche con l’obiettivo di una scuola pubblica accogliente, inclusiva e di qualità è un obiettivo prioritario che non passa dalla vendita di immobili di proprietà pubblica e dalla costruzione di nuove, e inutili, cubature.

Il consigliere Andrea Fiasconaro argomenta la posizione del gruppo consiliare che ha votato contro il provvedimento: “Pur condividendo alcuni punti, come l’eliminazione dell’amianto dagli edifici scolastici, l’ammodernamento delle strutture e la previsione di ulteriori fondi per le zone colpite dal sisma del 2012, indicati in questa PDA riguardo gli indirizzi per la programmazione degli interventi a favore del patrimonio scolastico 2013/2015; avanziamo forti perplessità riguardo il forte coinvolgimento dei privati previsto per esempio dal ricorso a strumenti finanziari come il project finance ,oppure la previsione dell’alienazione di edifici pubblici a fondi immobiliari privati. Quali sono infatti i vantaggi per il privato nel costruire nuovi edifici scolastici? Inoltre come ci si comporterà con l’alienazione di edifici pubblici a fondi privati? In più ci sembra azzardato prevedere ampliamenti delle strutture legati ad incrementi nel numero di allievi, perché creare istituti con un alto numero di allievi può risultare più dannoso che positivo e spesso inficia la qualità dell’offerta formativa. Proprio per queste perplessità il voto del gruppo consiliare MoVimento 5 stelle è stato contrario al provvedimento. Auspichiamo in ogni caso che queste linee guida non rimangano un solo atto formale e verificheremo in fase di previsione di bilancio quanti fondi verranno effettivamente stanziati.”

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