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Il buono scuola è incostituzionale: no a cavilli burocratici

Il buono scuola è incostituzionale: no a cavilli burocratici

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testataIl Movimento 5 Stelle era presente, questa mattina, all’udienza relativa al ricorso al Tar di due genitori per l’incostituzionalità dei buoni scuola che in Lombardia sono riservati solo a studenti delle scuole paritarie private. L’avvocato che rappresenta i due genitori e  l’Associazione Nonunodimeno ha dichiarato: “oggi abbiamo discusso sulla legittimità del buono scuola, un aiuto che viene dato alle scuole private e ai loro studenti, e non alle scuole pubblichi che e ai loro studenti. Riteniamo che vìoli il principio della parità di trattamento perché non si tiene contro né del merito né del bisogno economico e che cozzi contro il divieto di finanziare la concorrenza della scuola privata alla pubblica contenuto nell’articolo 33 della Costituzione”.

Paola Macchi, portavoce del Movimento 5 Stelle, dichiara: “Sosteniamo con forza le ragioni sacrosante di questo ricorso e temiamo chela sentenza del TAR possa respingere il ricorso per cavilli burocratici. E’ incostituzionale dare finanziamenti alla scuola privata confessionale anche se nascosti dietro innocui buoni scuola alle famiglie che mandano i ragazzi alle private. In Regione Lombardia la politica di sostegno alla scuola è completamente sbilanciata a favore delle scuole confessionali. Oggi l’avvocato della Regione Lombardia ha dichiarato in aula che i contributi vengono dati direttamente alle scuole e non alle famiglie, facendo emergere chiaramente quella che è un’ipocrisia insita in questa che viene fatta passare per “dote per la libertà di scelta. Qualsiasi sia l’orientamento del Tribunale regionale andremo fino in fondo su questa battaglia di civiltà: il buono scuola, secondo il MoVimento 5 stelle,  è un finanziamento incostituzionale, ingiustificato e illegittimo che discrimina gli studenti delle scuole pubbliche privando gli alunni bisognosi di risorse in barba al diritto allo studio”.

 

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