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M5S in visita agli Istituti Penitenziari di Bollate ed Opera

M5S in visita agli Istituti Penitenziari di Bollate ed Opera

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bollateStamani le consigliere regionali M5S Paola Macchi e Iolanda Nanni hanno visitato, insieme ad altri membri della Commissione Carceri di Regione Lombardia, gli Istituti Penitenziari di Bollate ed Opera.

La consigliera Macchi dichiara: “Il carcere di Bollate e’ un esempio virtuoso che rappresenta l’eccezione in questo Paese, mentre dovrebbe costituire la regola. Concepito per mettere concretamente in atto il principio di rieducazione, recupero e reintegro nel tessuto sociale dei detenuti, con oltre 250 detenuti che lavorano all’interno del carcere, grazie a cooperative ed aziende, e quasi 200 detenuti che lavorano all’esterno. Da un punto di vista sanitario, sarebbe necessario potenziare le risorse e la struttura per il trattamento sanitario di detenuti sex offenders, c.d. “protetti” che sono presenti in numero cospicuo. Inoltre, occorre mettere a sistema la figura degli “agenti di rete” preposti ad accompagnare il detenuto a fine pena nel reintegro nella società.

La consigliera Nanni dichiara: la realtà del carcere di Opera e’ più complessa in quanto, oltre a detenuti di media sicurezza, ve ne sono un’ottantina in regime di alta sicurezza 41bis, oltre ad un centro clinico che ospita detenuti anche da altre carceri. Abbiamo trovato ammirevole l’impegno profuso dal Direttore, dal personale sanitario e dagli agenti. Da segnalare il caso incredibile di un detenuto di 28 anni, straniero con residenza in Lombardia, paraplegico, scarcerato ormai da 3 mesi e mezzo per motivi di salute e a tutt’oggi costretto in carcere, a cella chiusa, poiché l’azienda ospedaliera non se ne fa carico. Situazioni come queste sono straordinarie, con una media di un caso all’anno, e per questioni burocratiche e di rimpalli di responsabilità restano spesso irrisolte. Non si può lasciare soli i Direttori delle carceri a farsi carico di questi casi umani. Occorre al più presto che l’Assessorato alla Sanità che ha diretta competenza sulle ASL trovi soluzioni adeguate per la dignità di queste persone”

 

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