fbpx
Home Expo Censura a Mantovani: partiti incapaci di autocritica

Censura a Mantovani: partiti incapaci di autocritica

0
0

Il Consiglio regionale ha bocciato oggi la mozione di censura all’Assessore alla Sanità Mantovani sottoscritta dai gruppi di minoranza tra cui M5S Lombardia. L’Assessore, in alcune dichiarazioni rilasciate in campagna elettorale aveva adombrato una corsia preferenziale per i cittadini di Arconate nell’accesso a ruoli di dirigenza nella sanità pubblica. Mantovani avrebbe anche mancato di esercitare il suo ruolo di garanzia e controllo sul progetto Città della Salute con un appalto bloccato per le irregolarità emerse nello scandalo della cupola Expo.
Silvana Carcano, consigliere del Movimento 5 Stelle dichiara: “Questa mozione è un’occasione persa per tutti i partiti per una sana autocritica sulla corruzione nella Sanità e negli appalti che coinvolge tanto il centro-destra quanto il centro-sinistra.  E’ un paese malato quello in cui i politici attendono l’intervento dei magistrati per fermare l’illegalità. Se la corruzione in Italia non è più reato, dobbiamo ringraziare destra e sinistra che l’hanno depenalizzata”.
“La mozione contro Mantovani del PD risultava troppo morbida e ignorava del tutto Città della Salute. Come può il Pd ergersi a difensore della legalità quanto il sistema appalti e tangenti si è nutrito per 20 anni nella piena armonia tra le forze politiche”, continua la consigliere.
“M5S, e i cittadini, non possono ignorare che il Sindaco di Sesto, del PD, ha chiesto di andare avanti su Città della Salute nonostante le inchieste in corso. Anche nello scandalo su Expo sono usciti nomi del PD. Mantovani è solo la punta dell’iceberg di un sistema bipartisan che va riformato con le proposte di M5S come lo stralcio della legge Daccò, lo stop a Città della Salute e togliendo le nomine dei dirigenti della sanità dalle grinfie dei politici. Il salvataggio del centro destra di Mantovani è l’ennesimo atto di rianimazione di un sistema insostenibile di larghe intese e altrettanto ampie ruberie. Ancora una volta la tanto attesa svolta della legalità, della trasparenza e del buongoverno è stata rimandata a data da destinarsi”, conclude Carcano.

Informativa sulla Privacy

A partire dal 25 maggio 2018 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Personali (GDPR), abbiamo aggiornato la nostra Informativa per il trattamento dei dati personali