Home Iolanda Nanni 501minuti di ritardo in una sola mattina sulla Vercelli-Mortara-Pavia
501minuti di ritardo in una sola mattina sulla Vercelli-Mortara-Pavia

501minuti di ritardo in una sola mattina sulla Vercelli-Mortara-Pavia

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ITR 3104 treni-VC-PV 24-06-14Iolanda Nanni, consigliere regionale M5S e componente della Commissione Trasporti dichiara: “A seguito di numerose segnalazioni ricevute dai pendolari, ho depositato una nuova interrogazione (scarica qui l’interrogazione) al neo Assessore Regionale ai Trasporti, Alberto Cavalli, stavolta per le disastrose condizioni della linea ferroviaria Vercelli-Mortara-Pavia dove, nell’arco della sola mattinata del 10 maggio 2014, si sono totalizzati ben 501 minuti di ritardo, per un ritardo medio di 56minuti, a causa di guasti agli impianti di circolazione nelle stazioni di Cava Carbonara e Pavia. La settimana scorsa avevo depositato un’altra interrogazione per la Direttrice Mortara-Milano per analoghi motivi. L’Assessore Cavalli, che “latita”, non si rende conto che nei recenti mesi di maggio e giugno 2014 la situazione sulle linee ferroviarie è progressivamente peggiorata per la presenza di diverse cronicità non risolte che pregiudicano l’affidabilità delle linee e la qualità dei viaggi, del tutto insoddisfacente.

La gente lamenta il tempo perso e le ore di lavoro complessive perse che né Trenord né la Regione Lombardia rimborserà mai in maniera adeguata. Si tratta di linee a fortissima fruizione pendolare, utilizzate dai cittadini lavoratori e studenti per recarsi nei propri luoghi di lavoro e di studio, cittadini che invece di essere premiati per l’utilizzo della mobilità sostenibile, subiscono cronicamente disagi e perdita di ore con gravi ripercussioni sul lavoro, peraltro in un delicato momento di crisi occupazionale. La linea Vercelli-Mortara-Pavia, grazie all’operato del Coordinamento Pendolari, ha ottenuto nel 2012 il cadenzamento orario che l’ha resa più attrattiva ed ha aumentato il flusso dell’utenza, ma – dall’altro canto – al cadenzamento orario non ha fatto seguito quella programmazione infrastrutturale e sul materiale rotabile che si rendeva necessaria per la fruibilità della linea stessa: 80 passaggi a livello su una linea di 100km che sono disseminati, a distanza ravvicinata tra loro, in aperta campagna in tratti dove le uniche strade sono accessi agricoli. In questi ultimi tempi, oltre ai guasti si è assistito a furti notturni di pezzi del passaggio a livello con la conseguenza che la circolazione dei treni viene rallentata o – peggio – che alcuni convogli vengono soppressi. Poi, c’è il problema del materiale rotabile, treni diesel degli anni 70 che – complici le calure estive – hanno continui problemi di surriscaldamento ai motori per cui, ad esempio, gli impianti di condizionamento a bordo, sebbene presenti, non vengono accesi in quanto rischierebbero di compromettere le prestazioni del treno o – peggio ancora – le continue avarie ai motori non consentono di mantenere attivi i climatizzatori con buona pace dell’utenza. A fronte dei numerosi guasti e soppressioni, poi, non vengono istituiti autobus sostitutivi e ciò comporta perdite di tempo da una o due ore prima di riuscire a giungere alla destinazione, pochi chilometri più avanti.

Chiediamo quindi al nuovo Assessore di predisporre un piano di ammodernamento di questa linea e, in caso fosse stato predisposto, di farci sapere nello specifico le tempistiche degli interventi per ciascuna tipologia di disagio e le azioni programmate su questa linea ferroviaria. Se si vogliono invogliare i cittadini ad utilizzare il treno, piuttosto che la propria auto, bisogna metterli in condizioni di viaggiare in tempi certi e con adeguati standard qualitativi di viaggio, altrimenti la “mobilità sostenibile” rimane solo una bella dichiarazione di intenti sulla carta”.

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