Home Andrea Fiasconaro Mantova. Premio al dirigente generale sanità inquisito, una beffa

Mantova. Premio al dirigente generale sanità inquisito, una beffa

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MILANO, 5 NOV – “Trovo francamente campate in aria le scuse prodotte dall’assessore Mantovani per giustificare il ricco premio in denaro destinato al direttore generale del Poma Stucchi, come noto indagato per una gara d’appalto. L’assessore sostiene, in estrema sintesi, da un lato che il lasso di tempo oggetto dell’assegnazione del premio faccia riferimento ad un periodo antecedente rispetto a quello preso in esame dalle indagini (e che quindi non vi sarebbe motivo per negare il premio a Stucchi) e dall’altro che alla somma di denaro premiale sia stato decurtato il 10%. Delle due l’una: o si sospende l’elargizione del denaro in attesa dell’epilogo della vertenza, come da noi più volte sollecitato, oppure si scelga la strada dell’attribuzione completa della somma, in barba alle più elementari logiche di buonsenso. Capitolo a parte merita l’intero sistema delle assegnazioni dei super premi, che a mio avviso andrebbe completamente rivisto. Basti pensare a un dato su tutti: attualmente il criterio prevede che il punteggio massimo per le valutazioni sia 100 e il minimo, inspiegabilmente, 80 anziché zero. Mi rendo conto che nascondersi dietro a un dito sia uno sport piuttosto diffuso ma l’arrampicata sugli specchi non fa onore a nessuno, specie a chi dovrebbe tutelare gli interessi dei cittadini. Insomma, siamo alle solite:  ancora una volta registriamo che la beffa ha seguito a ruota il danno”.

 

Lo dichiara Andrea Fiasconaro, capogruppo di M5S Lombardia, che sul tema è intervenuto questa mattina in Commissione Sanità a Palazzo Pirelli.

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