Home Dario Violi Una riforma della sanità non si fa a colpi di tweet

Una riforma della sanità non si fa a colpi di tweet

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Stamattina si è riunita la Commissione sanità, all’ordine del giorno la presentazione della riforma sanitaria. La commissione si è conclusa con un nulla di fatto: la riforma va riscritta.

Paola Macchi e Dario Violi, consiglieri del Movimento 5 Stelle Lombardia dichiarano: “i tweet non bastano, per fare riforme ci vogliono capacità, intelligenza e competenza. La Maggioranza non prenda in giro i cittadini sostenendo che bastano tre mesi per fare la riforma perché questa riforma, se mai vedrà la luce, andrà per le lunghe.

Solo stamattina è stato annunciato dal presidente di Commissione Rizzi che non sarebbe stato possibile incominciare i lavori in Commissione ma che si dovrà rivedere il progetto di legge di riforma approvato dalla Giunta il 23 dicembre scorso e presentato alla stampa con grande clamore dal Presidente Maroni perché nessuno, in Giunta, si è accorto che l’iter assunto dalla Giunta era illeggittimo perché il regolamento del Consiglio regione dice chiaramente che le modifiche di un testo unico possono essere fatte unicamente abrogando e integrando gli articoli esistenti cosa che la proposta di riforma di Maroni non fa. Allo stesso modo il progetto di legge del PD dovrà essere completamente riscritto. Oltretutto nel progetto di legge manca del tutto la norma finanziaria.

A questo punto la delibera è bloccata, un gruppo di tecnici e di legali è al lavoro per renderla conforme alle regole e iniziare finalmente la tanto sospirata discussione sulla riforma sanitaria. Dopo gli annunci roboanti Maroni è stato costretto a presentare il progetto entro la fine dell’anno. Il nostro sentore è che la maggioranza sia talmente spaccata su questo tema fondamentale, che coinvolge 100 mila operatori e quasi 18 miliardi di euro, l’80 per cento del bilancio di Regione Lombardia, che Maroni voglia procrastinare fino alla fine di Expo la riforma per evitare di far cadere l’amministrazione regionale.  La Sanità lombarda è un settore problematico e superare il sistema formigoniano, e i suoi innumerevoli scandali, è urgente”.

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