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Ambrosoli, l’emblema della vecchia politica in squadra con Sala

Ambrosoli, l’emblema della vecchia politica in squadra con Sala

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Pochi giorni fa Sala ha annunciato che in caso di vittoria, tra i componenti della sua squadra di governo, un posto sarà riservato ad Umberto Ambrosoli, ad oggi consigliere regionale in Lombardia. Ed è proprio grazie a questa esperienza in Regione, a partire dalla sua candidatura alla presidenza, che possiamo tracciare l’identikit di un simbolo della vecchia politica, di un seguace della poltrona e del privilegio, di un politico vecchio stampo che Sala vuole portare nella giunta della “sua nuova Milano”.

Umberto Ambrosoli prima perde le elezioni regionali del 2013 contro Roberto Maroni, poi tradisce i suoi pochi elettori rinnegando la promessa fatta in campagna elettorale di tagliarsi il lauto stipendio da consigliere regionale (8 mila euro/mese). Inoltre Umberto Ambrosoli è, tra i consiglieri regionali (escludendo gli assessori), quello che ha collezionato il minor numero di votazioni in aula: ha partecipato solo al 46% di tutti i provvedimenti arrivati in Consiglio Regionale.

Perché un personaggio di questo calibro dovrebbe ancora avere la possibilità di rappresentare la cittadinanza? Stiamo assistendo alla stesso film messo in scena da Renzi nella sua scalata al potere. Dopo Verdini & Co anche a Milano “rottamazione”, “innovazione”, “credibilità”, “impegno”, “futuro” diventano concetti senza sostanza e svelano la vera anima del Partito della Nazione se accostati a Umberto Ambrosoli e alla sua recente storia politica.

Secondo Sala “Ambrosoli ha fatto una grande esperienza in Regione e può dare molte garanzie”. Su questo siamo d’accordo, non possiamo che confermare che in quanto a promesse non mantenute e assenza alle votazioni in aula Ambrosoli è una garanzia!

Dario Violi – Portavoce del M5S Lombardia

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