Home Iolanda Nanni Bagarre in Consiglio Regionale sul caso delle bollette “gonfiate” agli inquilini ALER di Rozzano
Bagarre in Consiglio Regionale sul caso delle bollette “gonfiate” agli inquilini ALER di Rozzano

Bagarre in Consiglio Regionale sul caso delle bollette “gonfiate” agli inquilini ALER di Rozzano

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Nel corso del consiglio regionale di oggi è stata discussa un’interpellanza a firma della Consigliera Regionale M5S Iolanda Nanni sul caso delle bollette gonfiate per le utenze delle case popolari di Rozzano.

Per Iolanda Nanni, consigliera regionale del M5S: “Il fallimentare piano di teleriscaldamento di Rozzano ha una copertura politica chiara, targata PD, con il coinvolgimento di Aler Milano (ente regionale) ed AMA e API, società  controllate dal Comune di Rozzano. API peraltro ha in pancia un buco di 47 milioni di euro, di cui ben 35milioni di debito verso Monte Paschi di Siena per un prestito richiesto ed ottenuto ma mai restituito, legato anche al teleriscaldamento.

Iolanda Nanni dichiara: “Chi sinora ha pagato le spese di questa vicenda opaca ed ambigua sono proprio i cittadini, in particolare i più deboli, cioè  gli inquilini ALER che si sono visti lievitare dal 2014 ad oggi le bollette, pagate care e salate a fronte di un servizio inadeguato e inefficiente. A fronte di ció ho chiesto all’Assessore Regionale alla Casa di intervenire presso ALER Milano affinché quest’ultima provveda a risarcire l’utenza, rivalendosi poi sulla parte contrattuale inadempiente, cioè AMA (società  controllata al 100% dal Comune di Rozzano).
Nell’intervento in Aula la Consigliera Regionale ha evidenziato come tutta la regia del teleriscaldamento a Rozzano e i pasticci che hanno causato gravi danni all’utenza, si siano originati sotto l’ombrello politico del PD. Dal 2004 a oggi, infatti, Rozzano è governato da Giunte PD (Sindaco D’Avolio fino al 2013, attualmente indagato per abuso d’ufficio, e, successivamente Sindaca Agogliati). Iolanda Nanni dichiara: “Corre il dovere di precisare che nel mio intervento ho erroneamente dichiarato che il Consigliere Regionale D’Avolio è stato rinviato a giudizio, mentre invece è indagato. Mi scuso per l’entrata dichiarazione che ho appreso dal blog Rozzanofuturo e che qui riporto: http://rozzanofuturo.blogspot.it/2016/09/davolio-giudizio-il-prossimo-8-novembre.html?m=1

Il Consigliere D’Avolio, nel suo intervento in Aula, ha smentito tale mia erronea affermazione, precisando di non essere stato rinviato a giudizio ma di aver ricevuto, in qualità di indagato, un avviso di conclusione delle indagini preliminari (art 415bis c.p.).

Avrei voluto chiarire immediatamente l’episodio occorso ma purtroppo il Presidente del Consiglio Regionale Cattaneo non mi ha dato la possibilità di replicare per fatto personale.”

“Resta il fatto che tutta la vicenda del teleriscaldamento a Rozzano, oggetto di indagini da parte della Procura, si è sviluppata sotto le Giunte Comunali di D’Avolio ed Agogliati e costituisce un capitolo opaco sul quale a tutt’oggi vi sono molte ombre e per le quali i cittadini chiedono risposte certe.”
Frattanto l’Assessore Regionale alla Casa ha confermato nella sua risposta che la convenzione sul teleriscaldamento stipulata fra ALER MILANO ed AMA non ha prodotto i risultati sperati, mancando gli obiettivi sia in termini di scarsa chiarezza sui consumi registrati e bollette emesse, sia sul mancato raggiungimento del risparmio energetico per cui si era attivato il teleriscaldamento. L’Assessore Sala ha poi dichiarato che si è aperto un contenzioso arbitrale fra ALER Milano ed AMA e che l’impegno della Giunta Regionale sarà garantire la continuità del servizio di riscaldamento, essendovi l’inverno alle porte.

“Ciò è insufficiente – conclude Nanni – perché noi chiedevamo che Regione intervenisse per risarcire la parte lesa, cioè migliaia di inquilini ALER che in questi anni si sono visti addebitare ingiusti e astronomici conguagli in bolletta non coerenti con i consumi energetici effettuati. Ci aspettiamo che l’Assessore convochi al più presto i Comitati di Autogestione rozzanesi per fare chiarezza una volta per tutte”.

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