Home Andrea Fiasconaro Mantova, area di crisi non complessa: il consiglio regionale impegna l’Assessore
Mantova, area di crisi non complessa: il consiglio regionale impegna l’Assessore

Mantova, area di crisi non complessa: il consiglio regionale impegna l’Assessore

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Una lettera condivisa da tutti i membri della Commissione Attività produttive, inviata all’Assessore regionale allo Sviluppo Economico Mauro Parolini, per valutare il possibile inserimento dell’area mantovana tra le aree di crisi non complessa e garantire comunque un supporto tramite gli strumenti regionali. E’ questo il risultato ottenuto dal Movimento 5 Stelle che aveva presentato una proposta sul tema nelle scorse settimane.

Nella lettera, firmata dal presidente della Commissione Pietro Foroni, si legge: “sono quindi a richiederle, pur consapevole degli stringenti parametri normativi di tipo tecnico-matematico di cui al decreto ministeriale sulle aree di crisi non complesse del 4 agosto 2016, una valutazione circa il possibile inserimento dell’area mantovana, senza pregiudicare altri territori già indicati, oppure, nel caso di impossibilità, di porre in essere misure regionali al fine di sostenere il predetto territorio, considerando anche gli strumenti previsti dalla Legge Regionale 19 febbraio 2014, n. 11, fra cui la possibile sottoscrizione di Accordi per la competitività.”

Fiasconaro commenta così l’iniziativa: “Un piccolo passo positivo. L’interessamento di tutti i gruppi politici in Commissione garantisce solidità alla lettera. Sappiamo che i parametri stabiliti dal Ministero sono molto stringenti e che altre aree (sistemi locali del lavoro) sono state individuate: non vogliamo sostituirle, bensì, se possibile, aggiungere l’area di Mantova. Con la lettera lasciamo questo impegno all’Assessore. Riprendiamo una richiesta unanime arrivata dal territorio tramite Camera di Commercio, Sindacati, Associazioni di Categoria, Comune e Provincia di Mantova. Sicuramente i parametri stabiliti dal Ministero sono penalizzati per una Regione a forte vocazione industriale come la Lombardia, in cui però possono essere candidate aree (sistemi locali del lavoro) per solo 2,5% della popolazione totale. In ogni caso nella lettera è chiaro l’impegno per l’Assessore anche ad attivare misure regionali per sostenere il rilancio dell’area, come gli Accordi per la competitività o il ‘progetto AttrAct’  recentemente presentato proprio da Parolini  in città. Bisognerà, certo, proporre progetti unitari, ma sicuramente il percorso di richiesta avviato potrà aiutare. L’obiettivo è chiaro: attrarre investimenti per l’area con tutti gli strumenti possibili, da oggi è anche scritto nero su bianco formalmente all’Assessore Parolini.”

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