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ALER. Scandalo indennità di reperibilità: M5S. Macchina del fango per delegittimare i nuovi vertici

ALER. Scandalo indennità di reperibilità: M5S. Macchina del fango per delegittimare i nuovi vertici

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Oggi, in Commissione V, abbiamo audito il Presidente e la Direttrice Generale di Aler Milano, audizione richiesta congiuntamente dal M5S e dal PD  a seguito di un articolo di stampa sul presunto scandalo legato all’erogazione di indennità di reperibilità da ALER Milano.

Iolanda Nanni, capogruppo del M5S in Lombardia, dichiara: “I vertici di ALER Milano hanno smentito in maniera decisa la notizia apparsa sui media e prodotto relativa documentazione, agli atti della Commissione V, che evidenzia chiaramente che il caso “reperibilità” è una bufala. Ma l’impressione è che, dietro alla notizia, vi sia in realtà un pericoloso piano di delegittimazione dell’operato della nuova dirigenza di ALER Milano. Lo confermano le parole della stessa Dott.ssa Sossi che parlato di resistenze a “cattive abitudini da scardinare”, di “pressioni formali e informali” da lei subite, di “logiche spartitorie”, di “disappunto in coloro che hanno interessi ed obiettivi non allineati con questo piano di risanamento” e di “tradizione di relazioni sindacali irrituali e consociative” con assenza di verbalizzazioni sino all’anno 2013.

“E’ evidente – continua Nanni che il punto non è più quello delle indennità di reperibilità, su cui continua ottusamente a insistere il PD e ci sarebbe da domandarsi come mai, ma capire chi, in questo momento, ha interesse a delegittimare la nuova governance di ALER ed al piano di risanamento in corso che, per sua natura, richiede decisioni improntate al taglio degli sprechi, favoritismi o posizioni di privilegio. ALER Milano è stata la grande mangiatoia di tutti i partiti, nessuno escluso. Sono in corso casi ben più scandalosi, di cui i media non parlano, come ad esempio quello del teleriscaldamento a Rozzano, un affare da milioni di euro, con addebiti gonfiati per anni in bolletta agli inquilini ALER, caso smascherato grazie al lavoro delle autogestioni e del M5S in Regione Lombardia ed alla collaborazione della nuova dirigenza di ALER che ha immediatamente provveduto a rescindere il contratto stipulato con AMA (società controllata al 100% dal Comune di Rozzano, in quota PD). Ciò dimostra che che nei fatti c’è un sostanziale cambio di passo nella azienda e che non vengono più tollerate certe bieche speculazioni perpetrate nel passato, a danno degli inquilini.”

“E’ evidente che più di qualcuno sia infastidito dal nuovo corso aziendale, così come è evidente che in ALER Milano permanga una parte marcia e malata che oppone resistenza e che va individuata e combattuta, poiché proprio a causa di quella parte, l’azienda oggi è ridotta sull’orlo di un precipizio. Il M5S ha richiesto l’audizione proprio per verificare che la nuova dirigenza ALER Milano stia facendo il proprio dovere e non si presti alle ambigue procedure del passato. Sappiamo cosa significa e cosa comporta trovarsi a dover ricostruire dalle macerie situazioni gravemente compromesse. Per questo non ci presteremo ai biechi mezzi da macchina del fango utilizzati da certe parti politiche per abbattere chi non si piega a logiche ed interessi di parte e continueremo a vigilare sul buon operato della nuova dirigenza ALER Milano”.

 

 

 

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