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Piario, chiusura punto nascita: scelta infame

Piario, chiusura punto nascita: scelta infame

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“Chiudere il punto nascita di Piario è una decisione politica infame ed è vergognoso che sia stata tenuta segreta fino a dopo il referendum, dopo mesi di promesse alla montagna. Questa è una delle tante decisioni centraliste del governo PD, che sarebbero state aggravate da una vittoria del sì.

Ora i vari esponenti PD e NCD della Val Seriana non vengano a raccontarci che chiudono i battenti per questioni di sicurezza. Sono balle: grazie al loro governo, a decine di futuri genitori dell’Alta Val Seriana e della Val di Scalve toccherà mettersi in macchina, anche in inverno con le strade ghiacciate, e sperare di raggiungere in tempo e senza incidenti Alzano. Nei prossimi giorni dobbiamo organizzare una mobilitazione popolare e chiedere a Maroni che intervenga in tutte le sedi possibili per evitare questa vergogna.

Per chi ci governa, la montagna è all’ultimo posto, luoghi sperduti sulla mappa, e non comunità di persone che hanno bisogno di servizi, ma valgono solo quando c’è bisogno dei voti. Capelli e Scandella hanno dimostrato la loro totale inadeguatezza a farsi portavoce presso il loro governo dei bisogni di chi vive la montagna bergamasca”, così Dario Violi, consigliere regionale del M5S Lombardia, sulla chiusura del punto nascita di Piario.

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