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Proposte Commissione VIII e Commissione Speciale Montagna

Proposte Commissione VIII e Commissione Speciale Montagna

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🔴 PROPOSTE COMMISSIONE VIII E COMMISSIONE SPECIALE MONTAGNA
 
Il 16 aprile, durante il Consiglio Regionale si discuterà delle proposte di Risoluzione fatte dalle varie commissioni in merito agli effetti dell’emergenza COVID 19.
 
Ieri giovedì 9 aprile, durante la Commissione VIII – Agricoltura, montagna, foreste e parchi, i Consiglieri Andrea Fiasconaro, Roberto Cenci, Marco Degli Angeli e Simone Verni, hanno presentato una proposta in merito alla filiera agricola e alle iniziative che la Giunta regionale ha messo e intende mettere in campo, anche in relazione ai territori montani.
 
Ecco qui i punti cardine della risoluzione:
 
1️⃣ SOLUZIONE AL SIERO DI LATTE NEGLI IMPIANTI DI PRODUZIONE BIOGAS
 
Visto il forte impatto ambientale in termini di emissioni, che hanno gli impianti BIOGAS, proponiamo di trovare soluzioni alternative per il SIERO DI LATTE IN ECCESSO
 
L’utilizzo del siero riguarda prevalentemente l’alimentazione zootecnica e la trasformazione in polvere di siero a uso alimentare o zootecnico. Sarebbe opportuno avviare studi e sperimentazioni finalizzati a poter utilizzare il siero di latte, utili anche per la fase post-emergenza.
 
2️⃣ MAGGIORE LIQUIDITÀ ALLE AZIENDE AGRICOLE E ZOOTECNICHE
 
Una’altra delle nostre proposte riguarda , appunto, l’adozione di misure che possano assicurare maggiore liquidità alle aziende agricole e zootecniche.
 
Confermare l’anticipo PAC al 70% e accelerare i pagamenti del PSR, oltre che a prorogare i bandi già in atto e pubblicare al più presto i bandi non ancora attivi.
 
3️⃣ MANODOPERA PER AZIENDE ORTOFRUTTICOLE
 
A causa dei blocchi alle frontiere imposti dall’emergenza Coronavirus, la manodopera stagionale per la raccolta della frutta, in grandissima maggioranza proveniente da paesi esteri, potrebbe non riuscire a venire.
 
Proponiamo dunque di impiegare chi attualmente sta percependo il Reddito di Cittadinanza.
Tale proposta potrebbe essere portata all’attenzione del Governo, anche tramite la Conferenza Stato Regioni.
 
 
4️⃣ QUESTIONE IDRICA E LOTTA ALLA SICCITÀ
 
Gli eventi siccitosi e quelli alluvionali non possono più essere considerati avvenimenti eccezionali, ma eventi dalla ricorrenza ciclica! Per questo motivo proponiamo di ritirare la proposta di derogare al Deflusso Minimo Vitale
 
Nonostante il periodo di emergenza sanitaria, si devono trovare soluzioni e proposte con una visione larga che non si riducano alla sola deroga del Deflusso Minimo Vitale; con tutte le conseguenze sugli ecosistemi – ma non solo – che comportano.
 
➡️ Servirebbero INVESTIMENTI INFRASTRUTTURALI volti al risparmio ed efficienza idrica, l’utilizzo di metodiche atte a risparmiare acqua quali l’irrigazione a goccia interrata, nonché favorire l’utilizzo di acque depurate nel settore agricolo, che potrebbe svolgere un ruolo importante per combattere lo stress idrico e la siccità. Fondamentali, in tali senso, misure per raggiungere, con il processo di depurazione, adeguati parametri batteriologici.
 
5️⃣ CACCIA 
 
Riguardo questo tema chiediamo che venga confermata e prolungata la Dirigente DPCM 8 marzo 2020 che sospende le attività di prelievo selettivo degli Ungulati, nonché quelle di censimento della fauna selvatica e l’attività di controllo della fauna selvatica, disposta dall’art. 41 della l.r. 26/93
 

➡️ “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19” – Effetti sulle attività faunistico-venatorie a livello regionale , che sospende le attività di prelievo selettivo degli Ungulati, nonché quelle di censimento della fauna selvatica e l’attività di controllo della fauna selvatica, disposta dall’art. 41 della l.r. 26/93

 

 
6️⃣ CACCIA – CORSI ONLINE
 
Proponiamo infine, corsi online per l’abilitazione alla caccia al cinghiale in forma collettiva organizzati, da Federcaccia Brescia.
 
Si chiede la verifica da parte di Regione Lombardia della conformità di tali corsi, in particolare dell’idoneità delle esercitazioni pratiche, che non potranno essere svolte fino a quando saranno in vigore le misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
 
Si raccomanda, infine, che gli esami siano poi comunque svolti in modo ordinario, ovvero in modalità “non online”.

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