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La casta confonde i privilegi con i diritti

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Gli euro vengono al pettine. Questa mattina nelle commissioni regionali competenti è incominciata l’analisi del progetto di legge per la “Riduzione dei costi della politica in attuazione del D.L. 174 del 2012”, lo stesso progetto partorito da un faticoso tavolo regionale che Movimento 5 Stelle aveva abbandonato perché inconcludente.

Il tavolo ha messo curiosamente d’accordo Pdl, Pd, Lega Nord, Fratelli d’Italia, Lista Maroni e Lista Civica Ambrosoli su un timidissimo progetto che, senza alcun merito per le forze politiche, si allinea alle riduzione dei costi della politica volute dal Governo Monti.
Sui costi della politica stanno cercando di riconquistare la verginità perduta con una propaganda incessante a tutti i livelli, fino al presidente Cattaneo.

Ma, a dimostrazione della assoluta assenza di volontà di operare un riduzione reale dei costi dei consiglieri la fulminea bocciatura del progetto di legge presentato da Movimento 5 Stelle che avrebbe imposto una dieta sostanziosa alle prebende dei consiglieri.

Di più, le forze politiche hanno bocciato tutti gli emendamenti di Movimento 5 Stelle che provavano ad arginare la bulimia di denaro pubblico di Maggioranza, Pd e Lista Ambrosoli.
“Dichiarano con il megafono di ridurre i costi della politica in Lombardia e non sfiorano alcun privilegio” spiegano Dario Violi, Stefano Buffagni ed Eugenio Casalino, Consiglieri e portavoce Movimento 5 Stelle Lombardia.

“Abbiamo chiesto, tra l’altro, di eliminare tutti i vitalizi agli ex consiglieri: sono privilegi intollerabili. La casta ci ha risposto che sono diritti acquisiti. Insomma in Lombardia è insediata la stessa casta che confonde i diritti, come le pensioni, con i privilegi, come i vitalizi.”

“Ripresenteremo tutti gli emendamenti in aula e a breve pubblicheremo le buste paga di questo mese e ci ridurremo lo stipendi a 5 mila euro lordi. Tutti gli altri no. Non ci siamo dimenticati dei 4 milioni di tesoretto che i gruppi si vogliono assegnare. Li vorremmo destinare alle piccole imprese e li aspettiamo venerdì in Commissione “, concludono i consiglieri regionali.

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