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Censura a Mantovani: è intollerabile difendere un pregiudicato

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mantovaniIl Movimento 5 Stelle Lombardia ha votato a favore della mozione di censura all’Assessore alla Sanità Mario Mantovani che in visita istituzionale in Israele ha paragonato la condanna del pregiudicato Berlusconi alla persecuzione del popolo ebraico. La mozione è stata bocciata dalla maggioranza.

Per Paola Macchi, capogruppo di M5S Lombardia, intervenuta in fase di discussione generale, il discorso “strappalacrime” dell’Assessore, che non si è scusato per le sue gravi parole, è irricevibile: “Berlusconi ha portato il paese nel baratro per i suoi interessi e le dichiarazioni di Mantovani ci indignano. Difendere Berlusconi è difendere l’indifendibile. In visita istituzionale Mantovani avrebbe dovuto rispettare le il suo ruolo e i cittadini lombardi che in quel momento rappresentava. Prendiamo atto che il voto dell’ex PdL (ora FI e NCD), della Lista Maroni e della Lega Nord ha ancora una volta dato sostegno politico e morale a un pregiudicato che non dovrebbe essere nelle Istituzioni ma in carcere e a chi continua a difenderlo descrivendolo come un povero perseguitato da una giustizia iniqua”.

Per Silvana Carcano, intervenuta per la dichiarazione di voto, “poco conta quello che l’Assessore ha visitato in Israele, se poi non si è sedimentato nel pensiero collettivo il dramma storico della Shoah. Mantovani spesso si richiama alla fede cristiana, ricordo a tutti che esponenti al pari di Paolo De Benedetti, nel libro “Quale Dio?”, sostengono che se la fede cristiana è la stessa prima o dopo Auschwitz, allora state in guardia! Se l’assessore non fa le scuse agli italiani, e agli ebrei per quel paragone vergognoso, evidentemente questa classe politica non ha compreso appieno che quella persecuzione è inenarrabile, indicibile e non deve essere piegata a convenienze politiche”.

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