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Scandalo sanità a Cremona: M5S deposita interrogazione

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A seguito dei numerosi e continui scandali della sanità lombarda, il M5S Lombardia ha depositato un’interrogazione per fare luce sulla sanità a Cremona.

Iolanda Nanni, consigliere regionale M5S e prima firmataria dell’interrogazione dichiara: “Assistiamo ancora una volta ai continui e intollerabili scandali nel mondo della sanità lombarda fra i quali il più recente riguarda il presunto giro di mazzette e tangenti sul macchinario “Vero” per la cura delle neoplasie maligne presso l’Ospedale di Cremona. Stavolta, è iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di turbativa d’asta, l’ex assessore regionale alla Sanità Bresciani (in quota Lega Nord) che, come emerso di recente dagli organi di stampa, è considerato dall’accusa uno dei presunti collettori di mazzette.

All’ex assessore regionale alla sanità vengono contestate due delibere di giunta con le quali si è proceduto all’aggiudicazione di  forniture di macchinari sanitari a diversi enti ospedalieri, fra cui il “Vero” per l’azienda ospedaliera di Cremona dal costo di 9 milioni di euro. In questo caso gli  inquirenti avrebbero accertato una serie di “versamenti” di presunte tangenti da parte degli imprenditori della famiglia Lo Presti, titolari della società Hermex che si occupava di fornire le apparecchiature mediche e il successivo pagamento da parte di Guarischi, presunto intermediario nella corruzione “dei pubblici ufficiali” del Pirellone, di una serie di “viaggi” (circa 65mila euro spesi per il noleggio di jet ed elicotteri). Tra i nomi degli indagati oltre a Bresciani si parla dell’ex governatore Formigoni e dell’ex direttore generale dell’assessorato alla sanità lombarda, Lucchina e del Direttore Generale dell’azienda ospedaliera di Cremona dr.ssa Simona Mariani.

Nell’ interrogazione  chiediamo all’Assessorato alla Sanità di fare chiarezza e di sapere se sono stati avviati gli opportuni accertamenti sulle delibere di Giunta relative all’acquisto dell’acceleratore “Vero”, se c’è stato un regolare bando di gara e se si intende revocare dall’incarico di Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Cremona, la dott.ssa Simona Mariani.”

“Di fronte all’allarmante quadro della sanità lombarda chiediamo chiarezza e trasparenza. Il cittadino non è più disposto a tollerare questo sistematico agire all’insegna della corruzione e dell’inseguimento degli interessi privati. Il fatto che ci siano indagini in corso non esonera l’attuale Assessorato ad essere proattivo nel verificare che tutte le procedure per l’appalto del macchinario “Vero” siano state svolte con la massima regolarità ed a rimuovere dal proprio incarico tutti coloro che sono coinvolti in queste indagini”

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