Home Legalità e trasparenza Città della Salute, il bando va rifatto, rischi troppo elevati

Città della Salute, il bando va rifatto, rischi troppo elevati

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Oggi la Commissione Sanità ha incontrato i vertici di Infrastrutture Lombarde per discutere della Città della Salute alla luce degli scandali giudiziari che hanno investito il progetto.

Il bando di gara, in particolare, è stato fermato dalla Guardia di Finanza e le buste sono state sequestrate.

Il M5S ha ribadito la propria contrarietà all’opera, ed ha chiesto che venisse per lo meno rifatto da capo il bando alla luce degli scandali ed arresti recentemente avvenuti. ILSPA invece non intende lanciare un nuovo bando ma è decisa a valutare, con una nuova commissione, i sette progetti già pervenuti e ipotizza i lavori tra il settembre 2015 e il marzo 2020.

Paola Macchi e Stefano Buffagni, consiglieri del Movimento 5 Stelle Lombardia, dichiarano: “M5S è contrario alla Città della Salute, un inutile speculazione edilizia. Il progetto iniziale è stato stravolto e siamo molto preoccupati perché si vuole costruire un centro antitumori su un terreno ultra contaminato e  non bonificato, se non in minima parte. Il progetto Città della Salute si è infilato in un vicolo cieco di illegalità”.

“Ci si dimentica che questo intervento dovrà nascere su un area con volumetrie derivanti da tangenti conclamate; a nostro avviso era necessario, oltre a nominare una nuova commissione in maniera trasparente con criteri di meritocrazia e competenza, rifare il bando alla luce degli ultimi arresti ed avvenimenti giudiziari che hanno coinvolto i top manager di ILSPA” aggiunge Buffagni.

“Non condividiamo inoltre che, all’interno di un unico appalto, vengano assegnati i lavori per la realizzazione dell’opera e contestualmente i servizi accessori non sanitari per 30 anni. La riteniamo una scelta sbagliata e poco lungimirante” conclude il consigliere.

 

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