Home Giampietro Maccabiani Bilancio: approvato documento lacunoso e miope

Bilancio: approvato documento lacunoso e miope

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“Troppe lacune, nessuna risposta ai bisogni reali dei lombardi e alla crisi. Quello approvato dal Consiglio regionale è un bilancio che il Movimento 5 Stelle può solo respingere. Non bastano gli emendamenti e gli ordini del giorno approvati al Movimento 5 Stelle Lombardia che aggiustano qualche stortura nel documento. Peccato che tanti nostri emendamenti e ordini del giorno sulle vere emergenze in Lombardia siano stati respinti con il pretesto che non ci sono i fondi”, così Giampietro Maccabiani, portavoce di M5S Lombardia commenta l’approvazione dell’Assestamento al bilancio 2014-2016.

“Il documento, in perfetta continuità con il passato, privilegia il privato. Questo vale per la scuola e la sanità. La tutela dell’ambiente è fortemente penalizzata, con cospicue perdite per l’istituzione e regali alle centrali termoelettriche che si vedranno ridotto il canone per l’uso dell’acqua per il raffreddamento aggravato da una sanatoria per quelle centrali che non hanno corrisposto il canone alla Regione. Dove sono poi i fondi per le bonifiche e per Arpa, l’agenzia di protezione dell’ambiente? Il turismo e il trasporto pubblico, che versano in condizioni pietose, sono sostanzialmente dimenticati, non bastano i soldi dati alle province, così come la mobilità sostenibile. E’ in drammatico passivo poi, il sostegno al lavoro e alle imprese. I contratti di solidarietà, che M5S aveva ottenuto, non sono finanziati. La crisi, al solito, la pagheranno solo i cittadini mentre la regione specula su altro” aggiunge.

“Di questo bilancio contestiamo anche il metodo. E’ stato inviato ai consiglieri solo pochi giorni lavorativi prima della votazione nelle commissioni, senza dare il tempo necessario per l’approfondimento e la discussione. E’ un bilancio poi, che non taglia dove dovrebbe tagliare: perché non abolire i vitalizi agli ex consiglieri regionali? Non vediamo poi in questo bilancio degli investimenti coerenti: 30 milioni di euro di spesa classificata “obbligatoria” per un referendum consultivo sulla Lombardia a Statuto Speciale sono solo propaganda elettorale che la Lega farà con i soldi dei cittadini. Perché non immaginare soluzioni alternative per attirare fondi e investimento come, per esempio, i finanziamenti europei non ripartiti? Insomma, ancora una volta i partiti non riescono a offrire ai lombardi risposte concrete e innovative per lo sviluppo, l’ammodernamento e la crescita”, conclude Maccabiani.

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