Home Ambiente e Protezione Civile Camminare su una montagna di rifiuti… visita alla discarica di Mariano Comense

Camminare su una montagna di rifiuti… visita alla discarica di Mariano Comense

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Ierisera Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Lombardia, ha partecipato alla visita alla discarica di Mariano Comense, un’iniziativa nata dal gruppo M5S locale, fatta poi propria da tutta l’amministrazione comunale (presente anche il sindaco).

La discarica, posta a monte dell’abitato di Mariano, è nata abusivamente negli anni 60, è stata regolarizzata agli inizi degli anni 80 ed è incredibilmente ancora attiva!

 

In aggiunta a quanto dichiarato dai nostri portavoce comunali Carmen Colomo e Alessandro Barreca, Corbetta dichiara: “Parlo da anni di rifiuti ma è la prima volta che mi capita di visitare una discarica… e camminare letteralmente su una montagna di rifiuti puzzolenti è davvero un’esperienza impressionante e sconfortante allo stesso tempo. Sembra incredibile ma anche in una regione come la Lombardia esistono ancora siti di questo tipo!

Tanto più se si considera da un lato il fatto che questa discarica è assurta recentemente agli onori della cronaca giudiziaria, dall’altro è stata protagonista di episodi a dir poco inquietanti e infine vede attualmente il conferimento di rifiuti che non si sa da dove provengano!

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Difatti i rifiuti attualmente conferiti ricadono sotto il codice cer 191212, cioè rifiuti pretrattati in impianti di selezione e teoricamente non valorizzabili tramite il riciclo. Il gestore della discarica, la società Daneco, ci ha detto che i rifiuti arrivano da impianti di pretrattamento lombardi, ma non si sa la provenienza originaria degli stessi. Hanno poi candidamente ammesso di aver ricevuto per un certo periodo di tempo dei rifiuti provenienti da Roma.

E’ inoltre incredibile come possa costare così poco buttare rifiuti in questa discarica: solo 70 euro a tonnellata, meno che bruciarli in un inceneritore. Buttare in discarica (così come incenerire) dovrebbe costare molto di più, sia per i danni ambientali provocati da questi impianti sia per rendere sempre meno conveniente lo smaltimento rispetto al riciclo.

Un altro aspetto strettamente correlato è il fatto che il gestore della discarica non abbia l’obbligo di gestire il sito dopo la chiusura dello stesso. Una discarica di rifiuti va gestita e controllata per moltissimi anni dopo la chiusura e, dietro mia precisa domanda, il gestore ha detto che se ne dovrà occupare il Comune.

Suggerisco in realtà all’amministrazione comunale di Mariano di approfondire il tema perché mi risulta che la direttiva discariche dell’Unione Europea, recepita in Italia nel 2003, pone in capo al gestore l’obbligo di gestire la discarica per 30 anni dopo la chiusura.

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Infine, dicevo sopra che si tratta di rifiuti teoricamente non valorizzabili tramite il recupero di materia. In realtà non è proprio così. E’ un rifiuto prevalentemente di matrice plastica, che potrebbe essere benissimo trattato (e recuperato tramite processi di estrusione) da impianti di recupero come la fabbrica dei materiali di Reggio Emilia.

Sarebbe quindi bello che l’amministrazione si impegnasse a valutare progetti di recupero di questo materiale in futuro…

Oggi però deve prendere la decisione se concedere l’ennesima proroga al conferimento… Il sindaco piddino in campagna elettorale aveva promesso che l’avrebbe chiusa, staremo a vedere se manterrà la promessa o se cederà agli interessi della Deneco… dipende da quanta voglia ha di suicidarsi, politicamente parlando!”.

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