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Gli “esuberi” dei dipendenti ALER Milano sono una mostruosa macchinazione delle larghe intese lombarde

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custodiMartedì 14 ottobre la consigliera regionale M5S Iolanda Nanni è intervenuta in Aula del Consiglio Regionale a difesa dei lavoratori ALER Milano e, in particolare, della categoria dei custodi che, secondo la Lega e il PD, sarebbero a rischio posto di lavoro.

“Stiamo parlando di circa 120 custodi, dipendenti di ALER Milano, – dichiara Iolanda Nanni – che, a seguito del mancato rinnovo della convenzione fra Comune di Milano e ALER Milano, secondo i partiti sarebbero a rischio posto di lavoro dal momento che i 28.000 stabili di proprietà del Comune di Milano non verranno più gestiti da ALER bensì da MM (Metropolitana Milanese, società partecipata del Comune) che in questi giorni sta selezionando personale. In realtà, questi dati non corrispondono al vero in quanto è sufficiente farsi un giro presso i numerosi quartieri ALER Milano per verificare quanto il numero di custodi degli stabili sia insufficiente. Spesso i custodi svolgono lavoro part-time negli stabili perché lo stesso custode deve provvedere ad altre incombenze presso altri stabili e così interi condomini di case popolari sono lasciati scoperti dal servizio. Premesso che le Istituzioni dovrebbero essere grate a questi lavoratori coraggiosi che svolgono un servizio di pubblica utilità rischiando anche in prima persona per mantenere la legalità in situazioni spesso lasciate dalle stesse Istituzioni al totale degrado, il M5S Lombardia ritiene che questi 120 lavoratori non siano assolutamente da considerarsi in esubero ma che possano dalla stessa ALER Milano essere ricollocati presso quegli stabili che ne sono sprovvisti o parzialmente coperti. Non vorremmo che la Regione strumentalizzasse la vicenda per “sgravare” ALER Milano, che sta attraversando un momento di gravissima crisi aziendale, dal “peso” di 120 dipendenti, scaricando le responsabilità per una gestione economica e finanziaria fallimentare sulla pelle dei lavoratori che non hanno alcuna colpa e che in questi anni hanno sopperito in prima persona con dedizione ed impegno alle carenze istituzionali. Chiediamo pertanto a Regione Lombardia di fare da garante ai livelli occupazionali di ALER Milano e di provvedere semmai a tagliare gli sprechi presso le posizioni apicali di svariati dirigenti esterni che – chissà come mai – continuano a essere assunti, nonostante la grave crisi aziendale.”

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