Home Expo Post Expo: a distanza di un anno Regione Lombardia non sa ancora che fare su quelle aree
Post Expo: a distanza di un anno Regione Lombardia non sa ancora che fare su quelle aree

Post Expo: a distanza di un anno Regione Lombardia non sa ancora che fare su quelle aree

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Con 5 mesi di ritardo Regione Lombardia risponde, anzi NON-risponde, durante la seduta di Commssione Territorio di giovedì 9 giugno, a una delle domande presentate dal M5S in un’interrogazione del 29 gennaio in merito all’operazione di trasformazione urbanistica per la rimozione di vincoli storico-artistici degli immobili dell’Università Statale quale condizione necessaria per la vendita degli stessi.

Regione non si espone su questo particolare tema perché “sono solo ipotesi”, questa la risposta ufficiale. Ma è chiaro che, come sostiene la prima firmataria dell’interrogazione Silvana Carcano, dato che siamo di fronte a un’operazione che serve all’Università per fare cassa e sostenere le spese del nuovo campus sull’area Expo, sarebbe d’obbligo anche un responso di fattibilità da parte di Regione in qualità di socio di Arexpo.

Com’è noto, il progetto dell’Università Statale del nuovo campus, la cui stima preliminare è di 540 milioni, potrebbe essere finanziato anche dalle risorse generate da potenziali valorizzazioni/dismissioni immobiliari degli immobili dell’Ateneo per un valore di circa 180 milioni. Una cifra decisamente rilevante, nonostante siamo ancora in fase progettuale, che certamente non può essere ignorata da Regione in quanto costituisce un asset fondamentale per il finanziamento del campus prima, e dunque per la sua efficacia realizzativa, dopo.

“Con tutti i soldi che i cittadini hanno sborsato nell’odissea Expo ora meritano un luogo che sia realmente una risorsa per la città, e perché questo possa accadere i progetti devono stare in piedi fin dalle ipotesi. Per questo ci aspettiamo d’ora in poi un atteggiamento meno superficiale e più responsabile da parte di Regione. Lo abbiamo ripetuto più volte, metà di quell’area deve essere restituita al verde urbano e la restante pensata per fare Ricerca e Sviluppo in “disinquinamento” di tutto ciò che l’essere umano ha sporcato. Quello sarà il futuro, anche in termini di capacità occupazionali. In un colpo solo tuteleremmo il Pianeta, gli esseri viventi e, udite udite, i soldi pubblici investiti. Continuerà a essere miope e superficiale Regione Lombardia? – conclude la portavoce del M5S Silvana Carcano”

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