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Val Vertova, il paradiso dei bergamaschi a rischio

Val Vertova, il paradiso dei bergamaschi a rischio

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La Val Vertova, considerata uno dei luoghi più suggestivi e naturalisticamente rilevanti dell’intera provincia di Bergamo, un vero paradiso naturale a pochi chilometri dal capoluogo, rischia di essere rovinata per sempre dalla costruzione dell’ennesima centrale idroelettrica. Ad Aprile infatti sono state depositate due domande per la costruzione di altrettanti nuovi impianti idroelettrici che sfrutteranno le acque delTorrente Vertova, affluente in sponda destra del fiume Serio, per produrre energia idroelettrica. I progetti prevedono inoltre la realizzazione di condotte forzate in cui verranno deviate le acque del torrente per l’alimentazione delle turbine.

Con la costruzione dei due impianti, il torrente Vertova vedrà ridursi sensibilmente la sua portata lungo il suo corso, soprattutto nei mesi estivi, con un impatto su tutto l’ecosistema della valle e l’economia locale ad oggi legata esclusivamente al turismo. Attualmente sul fiume Serio sono presenti circa 30 impianti di derivazione ad uso idroelettrico che già condizionano pesantemente l’ecosistema fluviale. Nuovi impianti vorrebbe dire maggior sottrazione di acqua con un ulteriore compromissione dell’ecosistema.

La Provincia dovrebbe effettuare dei controlli sul deflusso minimo vitale (DMV), per assicurare che che i prelievi d’acqua siano limitati e compatibili con il mantenimento in vita dell’ecosistema. Nel 2015 tuttavia sono stati effettuati solamente 2 controlli lungo tutto il bacino, un numero talmente esiguo che non può certo garantire la corretta verifica dello stato di salute del fiume durante tutto l’anno. L’Unione Europea ha inoltre messo sotto osservazione i criteri con cui vengono definiti i DMV in Italia, i quali dovrebbero essere riferiti allo specifico contesto e non un criterio generale e universale come invece accade ora. Per tale motivo ad esempio la Valle d’Aosta ha bloccato il rilascio di nuove concessioni di derivazione, in attesa di una verifica degli effetti dell’evoluzione normativa: la CE auspica che tale approccio cautelativo possa essere seguito da altre Regioni;

Il M5S è a fianco ai cittadini che vogliono difendere il loro territorio e l’economia della valle, chiede uno stop momentaneo al rilascio di nuove concessioni di derivazione, al fine di assicurare gli obiettivi di qualità e di conservazione della biodiversità, almeno fino a quando non sarà elaborato il bilancio idrologico regionale e in attesa dell’approvazione del Programma di tutela ed uso delle acque.Ho presentato una mozione urgente (visualizzabile alla fine della pagina) firmata da tutti i gruppi regionali, per chiedere una moratoria di tutte le nuove concessioni di derivazione su bacino del fiume Serio, almeno fino a quando non saranno elaborati il bilancio idrologico regionale da parte di ARPA e il  Programma di tutela ed uso delle acque.

Non possiamo permettere che le bellezze delle nostre valli vengano distrutte per sempre!
A fronte dell’interesse economico del costruttore, questi progetti rappresentano un enorme costo per l’intera comunità e l’economia dei paesi della valle, che non avranno benefici economici e occupazionali dall’investimento, ma che vedranno sicuramente ridurre il turismo. Difendere il nostro territorio vuol dire difendere anche tutte le piccole attività turistiche che danno lavoro a centinaia di cittadini bergamaschi.

Dario Violi – Portavoce del M5S Lombardia

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