Home Iolanda Nanni Ponte in Chiatte, i fondi non si trovano e servono altri 600 mila euro. M5S: troppi ritardi su impegni presi
Ponte in Chiatte, i fondi non si trovano e servono altri 600 mila euro. M5S: troppi ritardi su impegni presi

Ponte in Chiatte, i fondi non si trovano e servono altri 600 mila euro. M5S: troppi ritardi su impegni presi

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“E’ tuttora aperto un tavolo tecnico-politico a cui partecipano Regione Lombardia, Provincia di Pavia, Parco Lombardo Valle del Ticino e i Comuni di Bereguardo e Zerbolò, per il reperimento delle risorse, stimate in 350.000 euro, necessarie a completare gli interventi prioritari di sistemazione e messa in sicurezza del ponte di barche (impalcato), tra quelli previsti nello studio di fattibilità redatto da Provincia, AIPO, STER e Parco del Ticino. In base a tale studio ulteriori 600.000,00 euro sono necessari per i lavori idraulici funzionali a garantire la protezione dell’impalcato a lungo termine” è questa la Comunicazione della Giunta regionale sullo stato di attuazione dell’ordine del giorno del M5S – a prima firma della Consigliera Regionale M5S Iolanda Nanni – approvato dal Consiglio regionale, del dicembre 2015, che invitava il Presidente Maroni a prevedere fondi nel bilancio regionale per la messa in sicurezza e la valorizzazione del Pone della Chiatte di Bereguardo.

Troppi ritardi sugli impegni assunti: con i tempi di questa classe politica il ponte delle barche sarà riqualificato nel 2050, con il rischio di nuovi cedimenti e di un peggioramento del suo stato già gravemente degradato”, dichiara Iolanda Nanni, consigliere regionale del M5S Lombardia.

“Mi sono interessata alla vicenda sin da inizio legislatura quando il Comitato Ticino 2000 ci ha rappresentato le gravi criticità del Ponte in Barche. Sapevo che la Provincia, competente per questo ponte, non aveva le risorse necessarie per intervenire, troppi erano gli sprechi effettuati nel passato. Così ho proposto a Regione Lombardia ed ho presentato una risoluzione che fu approvata nel 2014 dal Consiglio Regionale che impegnava la Giunta a stanziare risorse per questo ponte e ad attivarsi per impedire l’accesso al ponte ai mezzi pesanti. Nel 2015 lo stesso Consiglio Regionale approvava un mio ordine del giorno impegnandosi a reperire le risorse necessarie (circa 500mila euro). Sono passati nove mesi e non si trovano 350 mila euro per gli interventi prioritari, una somma misera se pensiamo agli sprechi nel bilancio regionale tra mega infrastrutture ed opere inutili. E’ incredibile che Regione Lombardia impegni 60 milioni di euro per una cattedrale nel deserto come l’autostrada Bre.Be.Mi e non riesca a trovare fondi per un ponte, come quello di Bereguardo, che ha una valenza strategica a livello regionale sia dal punto di vista logistico che storico-paesaggistico”.

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