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Evitare la caccia a Sud Milano nelle aree colpite da moria di germani

Evitare la caccia a Sud Milano nelle aree colpite da moria di germani

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A seguito di alcune segnalazioni su una moria di anatre e germani presso il laghetto di Basiglio (MI), ai primi di agosto, il M5S ha richiesto un intervento urgente ad ATS Milano Città Metropolitana. Al contempo abbiamo presentato un’interrogazione regionale per chiedere all’Assessore Regionale competente di valutare un posticipo dell’inizio della stagione della caccia, dato che vi era una grave epidemia in corso.

Iolanda Nanni, consigliere regionale M5S dichiara: “A seguito del nostro intervento, il Direttore Generale di ATS Città Metropolitana ci ha risposto che è stata accertata la causa del decesso degli animali: si tratta di botulismo, cioè un’intossicazione provocata dall’ingestione della tossina da parte degli animali che provoca stati di agonia e morte. ATS attesta di essere intervenuta più volte per recuperare le carcasse dei germani morti e prelevare quelli in stato di agonia. Il numero complessivo rilevato da ATS fino al 10 agosto ammontava a n. 17 capi, tuttavia la moria è continuata per tutto il mese agosto e di settembre propagandosi, oltre che a Basiglio, anche in altre aree (Zibido, Lacchiarella, Rozzano). Sono infatti state ritrovate nuove carcasse l’11 settembre scorso e il numero complessivo è arrivato a n. 70 germani, n. 6 gallinelle ed uno svasso maggiore morti, oltre a svariati capi agonizzanti, poi deceduti.”

“Nell’imminenza dell’apertura della stagione di caccia, fissata per domenica 18 settembre, e in assenza di risposte tempestive da parte dall’Assessore Regionale sulla possibilità di posticiparne l’apertura, essendovi ancora un rischio concreto di intossicazione da botulino, il M5S ha rivolto un appello alle associazioni dei cacciatori per chiedere loro di evitare assolutamente la caccia presso l’area di Basiglio, Cascina Giuseppina, Rozzano, Lacchiarella, fino alla strada SS 40. Abbiamo ritenuto che, in assenza di specifici avvisi e cartellonistica che informi i cacciatori che su quell’area vi è un serio rischio di intossicazione per gli animali, il nostro appello possa temporaneamente colmare la latitanza delle Istituzioni che tardano a dare risposte, in particolare Regione Lombardia

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