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Rimborsopoli, chi rimborsa i lombardi?

Il pm, nel processo per le spese pazze dei consiglieri regionali risalente all’ultima legislatura formigoniana, ha chiesto pesanti condanne. 6 anni all’ex capogruppo leghista Stefano Galli, 4 all’ex presidente del consiglio regionale Davide Boni, 2 anni e 10 mesi al “Trota” Renzo Bossi e 2 anni e 2 mesi per Nicole Minetti. In totale sono 56 i consiglieri regionali coinvolti, e qualcuno, nonostante tutto, siede ancora tra questi banchi.
Questi signori sono accusati di aver usato soldi pubblici, oltre 3 milioni di euro, per attività non inerenti alla politica. Precisamente si parla di torroni, gratta e vinci, libri, cartucce da caccia e cene a base di aragosta e sushi pagate con i fondi pubblici, nonostante stipendi da 12 mila euro netti al mese! Hanno gettato fango sull’istituzione regionale. Un danno di immagine e di credibilità che paghiamo ancora. Con un governo centrale che appena può utilizza questi scandali come alibi per giustificare i tagli agli sprechi, ma in realtà quello che va a tagliare sono i servizi ai cittadini di una regione che potrebbe correre molto più veloce, se solo non avesse avuto al comando piloti interessati soltanto al proprio portafoglio. Rimborsopoli è un capitolo che sia avvia alla chiusura, ma chi rimborsa i lombardi per il grave danno subito e che continuano a pagare?

 

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