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Lombardia Informatica, un carrozzone pubblico che nessuno controlla

Lombardia Informatica, un carrozzone pubblico che nessuno controlla

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Lombardia Informatica entra nel mirino della Corte dei Conti con una relazione da cui emergono sprechi e criticità nella gestione. Finalmente qualcuno si accorge che anche in Lombardia esistono dei carrozzoni pubblici e che nessuno controlla cosa fanno. O meglio il Movimento 5 Stelle da tempo punta il dito sulla pletora di società regionali che sembrano più luoghi di ritrovo di sostenitori politici rispetto ad aziende che devono produrre servizi per i cittadini. Fa sorridere quanto detto in commissione bilancio da Lombardia Informatica e cioè che ha la ‘Capacità di prevedere l’insorgere di patologie croniche con 12 – 24 mesi di anticipo migliorando la qualità di vita dei cittadini. Ci saremmo accontentati di avere una soluzione per ridurre le liste di attesa magari tramite la gestione centralizzata delle agende delle strutture pubbliche e private. Ma forse è una mission troppo facile per una società con 470 dipendenti. Ci auguriamo che questa uscita della Corte dei Conti faccia aprire gli occhi a Fontana su tutto il sistema delle partecipate e sul più generale sistema dei controlli che non funzionano.

Marco Fumagalli – Consigliere regionale del M5S Lombardia

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