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Aler Assago: fermare lo sfratto di 22 famiglie dagli alloggi popolari di Via Volta 2

Aler Assago: fermare lo sfratto di 22 famiglie dagli alloggi popolari di Via Volta 2

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Da alcuni anni ormai prosegue una situazione sociale di disagio negli alloggi popolari ALER di Via Volta n. 2 ad Assago, che è culminata recentemente con 22 lettere di sfratto ad altrettante famiglie. Il Consigliere M5S Nicola Di Marco ha oggi depositato un’interrogazione per sollecitare Regione ad intervenire consentendo alle famiglie sotto sfratto di acquistare gli alloggi.

“L’interrogazione che ho depositato intende far luce su questa vicenda, per capire per quale motivo la richiesta delle famiglie di convertire i canoni calmierati in canoni sociali non sia stata accolta. Inoltre intendiamo verificare il rispetto della legge regionale, che nel caso una famiglia non intenda o possa acquistare l’alloggio popolare di residenza, la proprietà, quindi in questo caso ALER, debba proporre almeno due soluzioni abitative alternative prima di mettere sul mercato l’alloggio a favore di terzi.

E’ bene ricordare che i residenti in questione pagano canoni moderati molto alti per delle case popolari, anche 850 euro al mese comprensivi delle spese condominiali per un trilocale: sono costi sostanzialmente di mercato, anche più alti di casi analoghi di alloggi popolari in città vicine come ad esempio Corsico, difficilmente spiegabili rispetto alla missione sociale di ALER. E ciò nonostante da anni i residenti vivano una situazione di degrado e scarse manutenzioni, situazione a cui hanno cercato di porre rimedio auto-organizzandosi in un’autogestione. Ci sono poi sotto sfratto anche nuclei familiari con disabili che nel tempo hanno investito i propri risparmi per adattare gli alloggi alle esigenze abitative speciali dei membri disabili, nonché famiglie con bambini integrati nel tessuto sociale, educativo e scolastico locale.

Con questa interrogazione quindi chiediamo a Regione, che controlla ALER, di far luce sulla questione, di verificare che soluzioni abitative alternative siano state effettivamente offerte, di valutare la possibilità di convertire i canoni moderati in meno onerosi canoni sociali, in definitiva di intervenire per tutelare il diritto alla casa dei residenti ed evitare ulteriori tensioni sociali.”

Nicola Di Marco – Consigliere Regionale M5S Lombardia

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